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		<title>LA NOBILE VIA DEL GUERRIERO</title>
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		<description><![CDATA[www.nonsoloanima.tv]]></description>
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		<title>185. IL GUERRIERO NON DELEGA LA RESPONSABILITÀ DI SÉ</title>
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		<description><![CDATA[Le persone si sentono in gabbia e alcune, dopo lunghe esitazioni, decidono di uscirne. Cercano una strada e, se la trovano, iniziano, animate da buoni propositi. Però dopo le prime battute si accorgono che la persona a cui si sono affidate, per esempio uno psicoterapeuta, O un insegnante di meditazione, o un counselor, eccetera, eccetera, non tolgono loro le castagne dal fuoco. Molti allora sono delusi, risentiti: <b>pretendono una soluzione rapida</b> e rifiutano che <b>si devono anch’essi impegnare</b> nel lavoro di scoperta e di trasformazione.<br /><br />Alcuni resistono in questa difficoltà e non abbandonano; decidono di collaborare e iniziano a scoprire una serie di menzogne che si raccontavano e percepiscono il loro vero desiderio, la loro vera motivazione. A questo punto c’è un’altra crisi, ancora più pesante <img src="images/185rs.jpg" width="220" height="249" border="0" alt="" id="img_float_left" />perché ciò comporta <b>modificare alcune cose della propria vita</b>, lasciare delle persone con cui non esiste un rapporto, se non formale e di comodo, fare i conti con i sensi di colpa che nascono dal <b>sentirsi egoisti</b> a seguire una propria strada che possa far soffrire il &quot;finto partner&quot;, cambiare i ritmi di vita, fare altre scelte…<br /><br />In poche parole bisogna abbandonare la sicurezza della gabbia costruita anno per anno, soprattutto se questa gabbia è tutto sommato confortevole, soporifera, tranquillizzante. <br />Affidarsi a una guida non significa mai <b>delegare la responsabilità</b> della propria crescita. Il guerriero questo lo sa e lo mette in cima al suo codice d’onore. Si allea con la sua guida, combatte insieme a lei, collabora, ma non perde se stesso.<br /><br />La difficoltà del cambiamento consiste nella necessità di fare una scelta, perché <b>ogni scelta comporta anche una rinuncia</b>. Ciò avviene in maniera più forte nelle scelte sentimentali. Sto male con il mio partner, non c’è più possibilità di crescita, non c’è più attrazione, ma non posso andarmene perché non voglio farlo soffrire. C’è un equivoco basato su un’ipocrisia morale. Non si vuole vedere che la sofferenza di una relazione paralizza entrambi, anche se si fa finta di volersi bene. Ma persino se ci si vuole bene, si può morire insieme lentamente di asfissia. Liberare se stessi consente anche all’altro di liberarsi, pur se si deve attraversare la sofferenza della perdita.<br /><br />La vita insegna proprio attraverso la perdita ad acquisire il proprio valore. Finchè si continua ad esistere in funzione di ciò che si possiede, <i>non si esiste davvero</i>. Quando si inizia a esistere si scopre anche di poter possedere, <b>senza la paura di perdere</b>.<br /><br /><br />]]></description>
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		<title>184. IL GUERRIERO E IL KARMA YOGA</title>
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		<description><![CDATA[Questo è il momento dell’azione, <b>un’azione mirata al bene della Terra</b>. In altre parole desidero dire con forza e con chiarezza che siamo entrati nell’era del Karma Yoga. <br />Devo però spendere un po’ di parole per chiarire il senso di ciò che dico. <br />Tutti certamente sapete che il Karma Yoga è lo yoga dell’azione. Ma di che azione stiamo parlando? Dalla mattina alla sera compiamo delle azioni: ci alziamo, andiamo al lavoro, prendiamo delle decisioni, usciamo con la persona che amiamo e con gli amici, ci svaghiamo e mille altre cose. <br /><br />Prima osservazione da fare: <b>le nostre sono azioni o reazioni?</b> Agiamo in funzione degli altri, del premio o del successo da ottenere? Sono azioni automatiche, che compiamo, subendole? Agiamo per essere amati e confermati? Fermatevi un po’ su queste domande.<br />A questo punto vi propongo una prima osservazione: <b>l’azione vera è quella <img src="images/184rs.jpg" width="220" height="270" border="0" alt="" id="img_float_left" />consapevole</b>, ovvero compiuta stando totalmente presenti in essa. Bene, a questo punto si apre già un magnifico &quot;lavoro&quot; da poter fare su di noi: <b>cercare di essere presenti </b>in ogni momento della nostra vita. <br /><br />Secondo spunto: compi l’azione del momento <b>come se fosse la cosa più importante della tua vita</b>, anche se si tratta di temperare una matita!<br />Terzo spunto: <b>compi l’azione senza badare al risultato</b>. Con questo atteggiamento la vostra azione sarà totale perché sarà sostenuta dalla gioia di farla, perché rappresenta ciò che siete veramente. Naturalmente la conseguenza del secondo e terzo spunto è che il risultato dell’azione sarà <b>il migliore possibile</b>, anche se non penseremo a esso.<br />Se, per esempio scrivere mi appassiona al di là del risultato, scriverò mettendoci tutto me stesso e ciò che ne scaturirà non sarà condizionato da come sarà accolto ciò che scrivo.<br />Questo esempio può essere adoperato per molte azioni della nostra vita. Persino ciò che non ci piace fare acquista, con nostra sorpresa, un sapore diverso, se lo si fa comunque <b>con tutta l’attenzione possibile</b>: pulire un pavimento, ordinare delle pratiche, avere un colloquio di lavoro, ecc.<br /><br />Ma l’azione più efficace e che ci fa crescere è <b>l’azione per gli altri e per la Terra</b>, che poi in fondo è la stessa cosa. Se ognuno si impegnasse con coscienza a dare il suo contributo di sostegno, di conoscenza, di partecipazione, anche con piccoli atti, si accelererebbe il processo di trasformazione della Terra.<br />Non è più il momento di magnifici discorsi. <b>Ognuno </b>è chiamato a contribuire all’evoluzione, sviluppando <b>l’Azione del Cuore</b>. <br /><br />]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry120117-120339">
		<title>183. IL GUERRIERO E LA NECESSITA&#039; DI SPERIMENTARE</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry120117-120339</link>
		<description><![CDATA[Come avrete ormai capito, sono innamorato di Sri Aurobindo, di Mère e di Satprem, ma non lasciatevi trarre in inganno: non sono un loro seguace, parola che mi fa rabbrividire. La mia posizione resta comunque quella di un ricercatore che, pur riconoscendo la loro autorevolezza, ha in gran cura la necessità di <b>sperimentare e verificare sulla sua pelle</b>, sulle sue viscere e sulla sua anima, i loro insegnamenti.<br /> <br /><img src="images/183rs.jpg" width="320" height="236" border="0" alt="" id="img_float_right" /><b>Fede e conoscenza devono coniugarsi sempre</b>, perché l’unica vera trasformazione avviene attraverso un lavoro costante e quotidiano su ogni aspetto di se stessi. Si impara davvero ciò che si diventa.<br /><br />Loro stessi non volevano una fede cieca ed erano contrari in maniera chiara a ogni forma di proselitismo, di idealizzazione e di religione. Sri Aurobindo non ha certo inventato la coscienza supermentale che è un piano di coscienza esistente di per sé. Aggiungo che possono assaggiare o raggiungere questo stato anche coloro che non sanno nemmeno dell’esistenza di questi grandi Esseri, perché questa fase evolutiva è presente sulla Terra indipendentemente da loro. <br /><br />Si può non conoscere il Purna Yoga e avere esperienze in questo senso. Un esempio eccezionale ci viene dalla testimonianza di <b>U.G., Uppaluri Gopala,</b> che nel 1967, all’età di 49 anni, dopo avere praticato lo yoga ed essere stato per sette anni in Himalaya, aumentando la sua personale insoddisfazione, essendo anche entrato in contatto con la Società Teosofica tramite suo nonno e ricavandone, a suo dire, un vero disgusto, spontaneamente iniziò ad avere delle esperienze di trasformazione nella coscienza del corpo. “<i>Il rigido schema psicologico (...) veniva spazzato via e sostituito da un nuovo modo di funzionare che è, secondo le parole di U.G. ‘lo stato naturale’ del corpo [...] Da allora U.G. ha costantemente sostenuto che la vera trasformazione è fisica e non ha nulla a che fare con le nostre immaginazioni di ordine filosofico, religioso e spirituale</i>” (<i>L’Inganno dell’Illuminazione</i>, Macro Edizioni).<br /><br />La Nuova coscienza non è sospesa nelle lontane trascendenze, ma è qui sulla Terra, pronta a risvegliarsi nelle nostre cellule che sono depositarie del progetto evolutivo della vita, dalla prima ameba all’Uomo, così come lo conosciamo.<br />Naturalmente anche l’esperienza di U.G. deve essere presa con discriminazione. Ci sono delle affermazioni che possono andare bene per lui, ma non per tutti, come sempre accade. Per esempio, lui è contrario alla meditazione perché la considera dannosa per il corpo, come l’assunzione di droghe. Ma prima dovremmo intenderci sul significato di meditazione, sul metodo eseguito, sull’atteggiamento con cui si pratica.<br />Anch’io più volte ho detto che <b>per alcuni la meditazione diventa uno strumento soporifero </b>di fuga. Alla fine tutto dipende dal corretto atteggiamento.<br />In ogni caso questo libero è un documento che ogni ricercatore dovrebbe conoscere, anche se ribadisco che l’ultima parola spetta al ricercatore, attraverso i suoi errori e le sue scoperte, verificate praticamente. <br />]]></description>
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	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry120110-092653">
		<title>182. IL GUERRIERO E LA NUOVA UMANITA&#039;</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry120110-092653</link>
		<description><![CDATA[Sulla Terra è in atto un processo di trasformazione della coscienza dell’essere umano che non ha eguale nella storia. <br /><br />Sono ancora pochi a intuire l’enorme portata di questo cambiamento evolutivo perché la maggioranza è ancora imprigionata nella <b>trappola mentale</b>, resa seducente e ben confezionata. <br />Il senso della trappola che i governi e chi sta dietro di essi sostengono, è l’illusione di una felicità che consiste nell’ottenere il piacere esteriore attraverso il <b>possesso</b> di ciò che viene presentato come desiderabile e appagante: il sesso, il denaro, il potere, il successo e il possesso di beni e di persone.<br /><img src="images/182.jpg" width="212" height="223" border="0" alt="" id="img_float_left" />Gli uomini vivono l’intera vita inseguendo questa <b>chimera</b> che viene continuamente rafforzata e sostenuta dai media, dalla propaganda, dalla letteratura e talvolta persino da finti movimenti spirituali, vecchi e nuovi, che fanno diventare oggetto di desiderio anche la trascendenza e l’illuminazione!<br /><br />Gli uomini vivono <b>drogati e plagiati</b> senza neppure rendersene conto. Ci sono poteri nascosti che hanno interesse a mantenerci schiavi. Sognamo una realtà che non esiste. Oso dire che siamo come bestiame da allevamento, utile per essere usato per acquistare, consumare e nutrire chi ha il potere. Talvolta siamo carne da macello per alcuni dittatori e capi religiosi che ci impiegano nelle loro guerre o come forza lavoro per far prosperare i loro interessi.<br />Le democrazie sono in realtà <b>oligarchie </b>abilmente mascherate e talvolta manifestate in maniera impudente. <br /><br />Questa impudenza probabilmente è il segno che ci considerano ormai talmente addormentati, addomesticati e drogati, come buoi al pascolo, da non temere di agire allo scoperto. Il potere è così sfacciato perché non considera i cittadini una minaccia. Crede che, finchè si dà loro il <b>bagliore del “benessere”</b> per mezzo del consumo e del nutrimento dell’ego, essi restino tranquilli.<br />Ma se la crisi minaccia proprio quel benessere che dovrebbe far stare buona la gente, i meccanismi di controllo saltano. La gente si adira, se non si può continuare a <i>ipnotizzarla </i>con la possibilità di acquistare nuove fonti di gioia e di gratificazione: &quot;Dove sono le buone cose che ci avete promesso?&quot; &quot;Come facciamo ad essere felici se non c’è più il &#039;benessere&#039;?&quot;<br /><br />L’economia sta crollando e questa volta i motivi sono molto più gravi; il potere ha tirato troppo la corda e si sta impiccando da solo. Lo <b>sfruttamento dell’uomo e della Terra</b> ha passato il segno. Forse siamo a un punto di non ritorno.<br /><br />Ma qualcosa si sta già preparando, qualcosa sta già accadendo sotto i nostri occhi spenti. C’è una rivoluzione in atto che non è una rivoluzione industriale, economica e ideologica. Qualcuno è sveglio, ha aperto gli occhi e sempre più persone cominciano a vedere la menzogna. Sta iniziando la <b>rivoluzione della coscienza</b>.<br /><br /><br />]]></description>
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		<title>181. IL GUERRIERO E L&#039;INIZIO DEL NUOVO ANNO</title>
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		<description><![CDATA[<img src="images/181rs.jpg" width="270" height="188" border="0" alt="" id="img_float_right" />Amici guerrieri, mi prendo una pausa di riposo e di silenzio dopo un anno travolgente, ricco di esperienze e di trasformazioni. Mi ritirerò in un monastero theravada per iniziare l’anno nella meditazione e nell’ascolto, e vi porterò nel cuore.<br /><br />L’inizio di ogni anno è un momento in cui<b> nella Terra ci sono delle potenti forme pensiero</b>: ognuno ha la sua aspirazione, dalla più semplice e materiale a quella più sottile e spirituale; ma in ogni caso c’è <b>un’energia speciale</b> composta dall’insieme delle aspettative.<br /><br />Dopo la mezzanotte bisognerebbe raccogliersi nel proprio cuore e formulare la propria aspirazione, entrare in meditazione, offrire se stessi al Divino. Dopo questa concentrazione ci si può dedicare alla celebrazione della vita, alla danza, alla gioia, al canto. Ma prima fermatevi per qualche minuto, accrescete la vostra Presenza, inviate un pensiero d’Amore alla Terra.<br /><br />Ci risentiremo dopo le vacanze. Vi faccio il mio augurio, con la formula che ormai uso normalmente come un mantra: VI AUGURO DI REALIZZARE LA VOSTRA VERA ASPIRAZIONE.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111215-093829">
		<title>180. IL GUERRIERO ESPLORA CRISTO (PARTE 3)</title>
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		<description><![CDATA[L’Amore è il patto implicito nella creazione e unisce l’Essere Supremo alla sua creatura, emanazione di Esso. Il Divino si riconosce attraverso molteplici gocce di coscienza: noi facciamo parte di queste gocce, la nostra sostanza è la stessa sostanza del Padre da cui non siamo mai separati, perché niente esiste all’infuori di Esso.<br />Perciò l’Amore è la sostanza che permea anche la materia e si esprime nell’amore umano.<br /><br />Scrive Padre Griffith in <i>Matrimonio tra Oriente e Occidente</i>: “<i><b>Il sesso in se stesso è il riflesso dell’amore divino; perciò è stato sempre ritenuto sacro</b>. Il sesso è un mezzo con cui l’uomo comprende qualcosa del mistero dell’amore di Dio. Dobbiamo <img src="images/180.jpg" width="270" height="251" border="0" alt="" id="img_float_right" />perciò ritenere che in Dio vi sia un dinamismo d’amore. Tutta l’energia della natura [...] è un riflesso di questa energia (d’amore): la <i>Shakti </i>che esiste eternamente in Dio. Così pure tutto l’amore che è nella natura umana, tutta la forza di affetto e di devozione, tutta la gioia dell’intimità e dell’arrendersi, sono manifestazioni di un amore che è nascosto nel profondo della divinità</i>” (pag 104).<br /><br />Queste considerazioni sono ancora più preziose perché provengono da un fervente cristiano, certamente illuminato! Così egli continua: “<i>[<i>b]Noi possiamo sperimentare l’amore nei nostri corpi nell’intimità dell’unione sessuale</b>. Possiamo sperimentare l’amore nelle nostre anime, nell’esperienza emozionale in cui l’uno si fonde nell’altro, in un’esperienza immaginativa di amore estatico, in un’esperienza abituale di affetto che trasforma il nostro carattere. Sono tutte esperienze parziali dell’amore divino</i></i>” (pag 104).<br /><br />Finalmente una posizione chiara, davvero cristiana, sulla sessualità e l’amore. Non posso immaginare che Cristo, luminosa coscienza, potesse condannare l’espressione di una funzione naturale, proprio in quanto la natura è essa stessa divina. Si deve restituire nobiltà al corpo, ritrovare quella sacralità perduta che è stata distorta da <b>secoli di cultura deviata</b>.<br /><br />Ciò che i maestri condannano è la sessualità avvilita, compulsiva, bestiale, in cui l’altro è solo un oggetto d’uso. Purtroppo questa è la sessualità che impera, corrotta dalla mente, senza più l’innocenza. <br /><br />Infine Padre Griffith conclude questo capitolo così rivoluzionario, dicendo: “<i>Il preciso scopo della creazione era che l’Uno fosse capace di comunicare se stesso a molti [...] Con l’amore ci comunichiamo ad altre persone e loro si comunicano a noi. <b>Nell’unione sessuale c’è la gioia del mutuo donarsi</b>. Questo avviene ad un livello profondo della consapevolezza: io in te e tu in me</i>” (pag 107).<br /><br />La sessualità è la funzione più incompresa dell’uomo d’oggi e ci vuole una vera rivoluzione della coscienza per restituire ad essa la sua originaria bellezza. Bisogna perciò reintegrare il valore del principio femminile nella cultura cristiana. In origine lo Spirito Santo era femminile, come la <i>Shakti</i>. “<i><b>Lo Spirito è l’aspetto femminile</b> o recettivo della divinità, come il Figlio è l’aspetto maschile o espressivo</i>”, dice Padre Griffith (pag 108). <br /><br />Avendo perso il contatto con la Madre Terra, con l’energia che anima il nostro corpo, avendo esaltato il valore della verginità, abbiamo tagliato il collegamento con la Vita universale.<br /><br />]]></description>
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		<title>179. IL GUERRIERO ESPLORA CRISTO (PARTE 2)</title>
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		<description><![CDATA[Padre Griffiths (<i>Matrimonio fra Oriente e Occidente</i>) fa un’affermazione di grande rilievo proprio perché proveniente da un monaco cristiano: “Era necessario che la ragione si sviluppasse e le distinzioni venissero fatte, ma nel processo l’Uomo si è diviso. Questo in termini cristiani è espresso con ‘la caduta dell’uomo’. Essa è <b>la caduta dallo stato di consapevolezza indivisa a quello di consapevolezza divisa</b>” (pag 37).<br /><br />Questo linguaggio ci appartiene di più perché in prima istanza ribadisce il significato simbolico e non letterale della <i>Bibbia</i>, e in seconda istanza lo traduce in maniera <img src="images/179.jpg" width="220" height="229" border="0" alt="" id="img_float_right" />utilizzabile ai fini di una ricerca interiore. La mente ha consentito all’uomo di differenziarsi e di acquistare una maggiore autocoscienza, individualizzandosi, ma ormai ha esaurito il suo scopo ed è diventata invasiva. <b>Bisognava prima separarci per poterci riunire coscientemente</b>.<br /><br />La nuova umanità si muove verso una riunione con l’essere universale, attraverso il superamento della mente e lo scioglimento dell’ego, anche se ciò avverrà in tempi lunghi. La mente continuerà a esistere come sottosistema nella sua funzione organizzatrice e formulatrice.<br /><br />Padre Griffitths continua: “La storia di Adamo ed Eva e del Paradiso è chiaramente una <b>storia mitologica sull’origine dell’uomo</b> e della caduta dallo stato originale d’unità con Dio. La storia della redenzione dell’uomo, il Figlio di Dio che si fa uomo, la sua morte e resurrezione, la sua discesa agli inferi e la sua ascensione in cielo, la sua venuta nella gloria alla fine dei tempi è chiaramente un linguaggio mitologico” (pag 38).<br /><br />Ben si comprende a questo punto il senso della discesa sulla Terra di Cristo, Emanazione dell’Amore, per riportare l’umanità nella nuova coscienza, eliminando l’effetto del peccato originale, ovvero della perdita del contatto col Divino. Cristo segna quindi l’inizio della transizione tra vecchia e nuova coscienza. E’ lo spartiacque tra due fasi evolutive. <b>La formazione dell’ego segna la caduta</b>, la perdita dell’ego segna la nuova umanità, ormai autocosciente, grazie alla formazione dell’ego, ma separata, e infine cosciente di essere particella divina, grazie alla perdita dell’ego.<br /><br />Cristo è un avatar, manifestazione divina, insieme ad altre manifestazioni divine nel cammino evolutivo della razza umana. Dice Padre Griffiths: “Dio si rivela in tutti i tempi. A tutti gli uomini , in tutte le circostanze” e “<b>Un cattolico [...] non deve negare che altre chiese siano state guidate dallo stesso Spirito (Santo)</b>” (pag 44)<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111201-125335">
		<title>178. IL GUERRIERO ESPLORA CRISTO</title>
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		<description><![CDATA[Padre Bede Griffiths, monaco Benedettino, nel suo celebre libro <i>Matrimonio tra Oriente e Occidente</i>(EDB), scrive: “Gesù era un uomo nel senso che aveva un corpo e un’anima umana come ogni altro uomo, e attraverso questo corpo ha fatto esperienza di se stesso <b>come qualunque altro uomo</b>. Ma nel profondo del suo spirito, nel fondamento, nel centro dell’anima – che esiste in ogni uomo – egli conobbe se stesso come uno con la realtà ultima che è chiamata Dio (pag 39). <b>Gesù non aveva interesse alla storia della Chiesa</b> come istituzione, ma alla sua realtà trascendente&quot;. (pag 43)<br /><br />Se queste parole fossero pronunciate da ogni esponente della Chiesa, il rapporto con la religione cristiana potrebbe essere recuperato e inserito nella famiglia delle Vie iniziatiche che esprimono il valore dell’essere umano e il valore di Cristo, inteso come <img src="images/178.jpg" width="270" height="176" border="0" alt="" id="img_float_left" />espressione del Divino, un sublime Avatar, l’incarnazione dell’Amore sulla Terra. <br /><br />Di fatto, ogni maestro e mistico si è sentito unito al Divino, ha realizzato l’esperienza che potremmo chiamare “sentirsi figli di Dio”. Riunendo Cristo alla comunità dei grandi esseri che si sono manifestati sulla Terra, si sanerebbe quella<b> frattura </b>che la Chiesa, come struttura politica, ha sancito, ovvero la frattura tra cristianesimo (unica vera religione) e le altre religioni e vie che non hanno agli occhi della Chiesa lo stesso valore.<br /><br /><b>Gesù era interessato alla realtà trascendente</b>, al percorso spirituale, e non alle istituzioni che si sono sovrapposte, secolo dopo secolo, snaturando il messaggio originario che incontriamo nei Vangeli, anche quelli apocrifi (apocrifi per la Chiesa). <br /><br />La vita di Gesù (Joshua) è stata in realtà l’espressione di un processo di trasformazione dell’anima che indica un percorso iniziatico riscontrabile in altre tradizioni. <br /><br />Scrive Padre Griffiths: “La sua morte e la sua resurrezione furono il segno del passaggio attraverso la morte ed una nuova vita nello Spirito, <b>passaggio a cui l’uomo deve sottoporsi </b>se vuole ‘realizzare’ Dio. La sua discesa negli inferi e la sua ascensione al cielo sono il segno della penetrazione dello Spirito nelle profondità dell’inconscio e del <b>passaggio al superconscio</b>, ciò che la tradizione indù chiama <b>quarto stadio</b>, al di là del nostro presente stato di consapevolezza&quot;. (pag 41)<br /><br />Questo linguaggio di Padre Griffith noi riusciamo a comprenderlo. Non suona di catechismo, ma ci fa recuperare il senso iniziatico della vita di Cristo. In quest’ottica possiamo accettare il vero valore della Comunione come rito iniziatico che ci collega in una catena “tradizionale” che dal Cristo, agli apostoli, è giunta a noi. E se il canale iniziatico non si è estinto, anche un ministro indegno è portatore di questo seme, malgrado se stesso, come direbbe il grande esoterista Renè Guenon. <br />“Vi era anche una <b>cerimonia d’iniziazione</b> (la comunione) a questa nuova vita ed un pasto in comune nel quale si condivideva la nuova vita con Cristo&quot;. (pag 43)<br /><br />Continuerò questa esplorazione nel prossimo post.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></description>
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		<title>177. CIÒ CHE È GIUSTO E CIÒ CHE È VERO</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111124-124311</link>
		<description><![CDATA[<img src="images/177.jpg" width="261" height="246" border="0" alt="" id="img_float_right" />Spesso sento chiedermi: “Che cosa è giusto per me?” Ed è proprio in una domanda così concepita che si nasconde una <b>trappola</b> in cui possiamo restare impigliati per sempre. <i>Giusto o sbagliato rientra nelle categorie mentali e non si collega al “sentire”</i>. Io non potrei mai sapere cosa è giusto per una persona, perché la stessa scelta o la stessa azione può essere dannosa per un individuo ed essere invece salutare per un altro.<br /><br />Bisogna chiedersi invece che cosa “<i>sento vero </i>per me&quot;, al posto di “cosa è giusto per me”. Ma se non siamo in contatto con il sentire, se non abbiamo la percezione del nostro corpo e, in una fase più avanzata, del nostro “Cuore”, restiamo imprigionati nella categoria del giusto e sbagliato. <br /><br /><b>Coscienza del corpo </b>e <b>apertura del cuore </b>sono fasi indispensabili per passare da una coscienza mentale a una coscienza sovramentale, dalla terza alla quarta dimensione, dall’homo sapiens all’Uomo Nuovo.<br /><br />Potrei dire quindi che solo ciò che è <i>vero </i>per me è, di conseguenza, giusto.<br />Ma la verità non è un concetto, non è un tema metafisico, <b>la verità è armonia del sistema</b>, è un modo di <i>funzionare </i>in maniera integrale, è la coscienza della vacuità in cui tutto è unito e collegato ed in cui anche le contraddizioni si fondono, è la consapevolezza focalizzata senza rappresentazioni che la deformino.<br /><br />Stiamo andando verso <b>l’Uomo Nuovo</b> e non possiamo e non dobbiamo più ignorarlo. Il guerriero non dubita di ciò ed è in cammino sull’onda della nuova coscienza di cui assaggia piccoli tesori e di cui sente il fremito. <br /><br />È curioso, ma anche significativo, che qualcuno se ne renda conto persino nel percorso cristiano. Il gesuita Padre Hugo Lassalle nel suo libro <i>Zen e Spiritualità Cristiana</i> (Ed Mediterranee) dice: <br /><br />“Non si può ignorare il fatto che lo spirito umano sia capace di un’evoluzione che anni addietro era appena immaginabile. Soltanto pochi grandi uomini, più avanti rispetto all propria epoca, lo hanno previsto. Basti pensare soltanto a Teilhard de Chardin in Occidente e Sri Aurobindo in Oriente” (pag 54) […] Forse l’umanità potrà difendersi dal declino in virtù della nuova coscienza. Poiché, finchè restiamo al livello della coscienza mentale, ogni progresso nel campo della scienza e della tecnica, rappresenterà sempre un nuovo pericolo”. (pag 174)<br /> <br />“Il nuovo uomo troverà altre strade di cui oggi non sappiamo ancora niente […] Quel che fino ad oggi è stato concesso soltanto a pochi, sarà normale per ciascun uomo che non si opporrà alla nuova coscienza, ma la integrerà con la propria umanità. Il nuovo uomo sarà un illuminato e in termini cristiani un mistico.” (175-176)<br /><br /><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111117-133550">
		<title>176. IL GUERRIERO E LA NUOVA SPIRITUALITA&#039;</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111117-133550</link>
		<description><![CDATA[<img src="images/176.jpg" width="260" height="300" border="0" alt="" id="img_float_right" />La <i>nuova spiritualità </i>non insegue più l’illuminazione, ma è animata dal <b>progetto della trasformazione dell’uomo </b>nella sua interezza. Trasformare significa accelerare il processo evolutivo dell’essere umano verso un essere le cui funzioni (corpo, emozioni e mente) siano in grado di esprimere una coscienza più vasta, invece di offuscarla come avviene adesso.<br /><br />Se ancora vogliamo usare il termine &quot;illuminazione&quot;, ormai inflazionato, si può dire che si tratta <b>dell’illuminazione nella materia </b>e nella vita, dell’illuminazione dell’uomo naturale, nella sua carne, nelle sue cellule.<br /><br />Possiamo immaginarci un essere umano senza ego, capace di essere in contatto diretto con la Terra e con il Divino, perché la sua “vista” non è più distorta dalle sue rappresentazioni mentali. <i>Un uomo che esprime la coscienza di verità</i>, come dice Sri Aurobindo.<br /><br />E’ una ricerca interiore che si volge verso l’interno, che abbassa lo sguardo verso la Terra e non resta fissata sul Cielo, lasciando scorrere la vita, ignorandola e considerandola un sottoprodotto della coscienza. Il Cielo si china sulla Terra amorevolmente e l’uomo scopre la sua <i>bellezza</i>.<br /><br />Ma in attesa che la nuova coscienza si manifesti in maniera stabile ed evidente, <b>noi possiamo già gettare alcune piccole basi</b>, lavorando umilmente e coraggiosamente su di noi. Possiamo ritrovare un contatto con il nostro corpo, con le nostre emozioni, raffinare la sensibilità e la percezione, scoprire la forza e l’intimità del nostro respiro, snidare le menzogne di cui ci circondiamo, recuperare spazi di meditazione. Gandhi diceva di non cercare di cambiare il mondo, ma di cambiare noi stessi.<br /><br />Se ognuno di noi intraprenderà questa strada, si creerà <b>un effetto di contagio, il contagio delle coscienze</b>. Si creerà una massa critica che condurrà al cambiamento di paradigma, al <i>salto quantico</i>. Ogni singolo individuo oggi può fare molto perché la transizione si è già avviata.<br /><br />E&#039; evidente che non c’è futuro per l’uomo, se non modifica la percezione che ha di sé e il rapporto con la Terra. Solo una nuova coscienza ci può salvare.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111110-103122">
		<title>175. IL GUERRIERO E LA GUIDA</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111110-103122</link>
		<description><![CDATA[Noi siamo ammalati della <i>sindrome dell’Illuminato </i>e lo cerchiamo nelle persone più improbabili, salvo poi a scovare gli innumerevoli difetti che ci fanno criticare aspramente colui che avevamo idealizzato.<br />Personalmente non conosco Illuminati e la loro ricerca non occupa la mia attenzione. <i>Cerco invece (e spesso trovo) delle guide </i>o degli insegnanti che mi accompagnano per un pezzo di strada. Ma anche sugli insegnanti ci sono molti pregiudizi, perchè da essi si pretende un’impeccabilità che non hanno e che non possono avere.<br /><br /><img src="images/175.jpg" width="270" height="186" border="0" alt="" id="img_float_left" /><b>Una guida è un individuo che ha realizzato un’esperienza e una competenza parziale, ma <i>reale</i></b>. In quanto tale può offrire insegnamenti e spunti nel suo settore, anche se la sua personalità ha ancora delle disfunzioni (non gravi). <br /><br /><i>Distinguo quindi il Maestro, dall’insegnante o guida</i>: il Maestro ha ottenuto un grado di <b>stabilità</b> nella sua realizzazione, ha una presenza costante e non si identifica col suo ego. L’insegnante ha una <b>presenza reale, ma non continua</b>, si identifica ancora con alcuni aspetti dell’ego, ma riesce a osservarli e in gran parte può gestirli e trasformarli.<br /><br />Soprattutto <i>un insegnante non si professa mai Maestro </i>e si mostra per quello che è, senza pretendere di essere speciale. Diffidate sempre di coloro che si mostrano arroganti, sapienti e che mostrano gravi ed evidenti conflitti nelle relazioni. Fuggite da coloro che si professano Illuminati!<br />Ci sono alcuni pseudomaestri e pseudoinsegnanti che addirittura ostentano le loro stranezze come espressione della “libertà” che <i>dicono </i>di aver raggiunto.<br /><br />Ci sono quindi buone guide che possono offrire validi insegnamenti, pur con i loro difetti, se sono capaci di umiltà, di apertura di cuore e se sanno mettersi in discussione.<br /><br />Naturalmente, non ci vuole sempre una guida e <i>ognuno deve percorre la sua strada da solo in alcuni periodi della propria vita</i>, una volta che abbia assimilato gli insegnamenti che cercava.<br />Io cerco comunque sempre qualcuno che mi possa aiutare e non presumo mai di non avere bisogno di nessuno. <br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111103-095841">
		<title>174. IL GUERRIERO AGISCE PER LA TERRA</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111103-095841</link>
		<description><![CDATA[Una salvezza, una realizzazione, una trasformazione personale non possono soddisfare chi si definisce autenticamente guerriero e ricercatore. Perché esiste un solo campo unificato, una rete di coscienze connessa istante per istante ed un percorso evolutivo dell’umanità e della Terra.<br /><br /><img src="images/174.jpg" width="253" height="358" border="0" alt="" id="img_float_right" /><b>Il compito del guerriero è portare nuova consapevolezza</b>, inviare correnti d’amore e di benevolenza nel campo terrestre, partecipare al progetto comune di un nuovo paradigma della Coscienza.<br /><br />Ogni giorno il guerriero nelle sue meditazioni costanti invia pensieri di Unione, di Pace, di Concordia, nel corpo della madre Terra.<br /><br />Sri Aurobindo biasimava uno yoga esclusivamente volto a se stessi. Non c’è separazione tra niente e nessuno: ogni filo d’erba è connesso con ogni formica e con ogni aquila e con ogni Uomo, sia che stia in Amazzonia o nelle nostre orribili città di menzogna.<br /><br />Sentire la connessione è un’esperienza sublime che fa nascere nel cuore un sorriso anche nel grigio silenzio delle nebbie urbane. Tra la folla il guerriero non si sente estraneo, riconosce il dolore della gente, e sente nascere ogni volta una preghiera rivolta verso chi soffre. <br /><br />Inviare benevolenza è una pratica fondamentale del guerriero: nel buddhismo si chiama <b>Tong len</b>, in India <b>Atisha</b>.<br /><br />“Questo è il metodo della compassione: bevi tutte le sofferenze e riversa ogni benedizione. all’esterno Se lo fai, rimarrai sorpreso: nel momento in cui assorbi in te tutte le sofferenze del mondo, non sono più tali. Il cuore le trasforma immediatamente in energia. Il cuore è una forza trasformante: assorbe l’infelicità e la trasforma in beatitudine… poi la riversa all’esterno. Quando avrai compreso che il tuo cuore è in grado di compiere questa magia, questo miracolo, vorrai farlo sempre, in ogni situazione” (Viramo). <br /><br />I cardini del guerriero sono <b>il rispetto, la tolleranza e la solidarietà</b>. Su questi temi egli modella la sua <i>pratica</i> e la sua vita. Ogni mattina egli medita nello spazio del cuore e termina la sua meditazione offrendo all’umanità il suo amore. Potremmo chiamare questa pratica anche il <i>Diksha della Compassione</i>.<br /><br /><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111025-134627">
		<title>173. IL GUERRIERO E LA RICERCA DELLA VERITA&#039;</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111025-134627</link>
		<description><![CDATA[La <i>ricerca spirituale </i>è il cammino più arduo e impegnativo che l’Uomo possa compiere. Ci vuole <b>coraggio, sincerità, umiltà, determinazione, costanza, disciplina e aspirazione</b>. Questo è il motivo per cui sono pochi coloro che lo intraprendono e sono molti coloro che <i>fingono </i>d’intraprenderlo.<br /><br />Non può essere qualche meditazione ogni tanto, qualche corso di illuminazione, qualche mantra cantato, qualche ritiro di consapevolezza a ratificare che stiamo affettivamente <img src="images/173.jpg" width="234" height="280" border="0" alt="" id="img_float_left" />camminando sulla via della Ricerca e della Trasformazione.<br /><br />So di diventare impopolare quando faccio simili affermazioni, ma come posso tacere di fronte <i>allo scempio, alla banalizzazione ed al consumismo della spiritualità </i>che caratterizza questo momento storico?<br /><br />Molti vogliono avere i risultati… soprattutto in breve tempo, perché il condizionamento in cui cresciamo è <b>la rapidità, il risultato senza sforzo e il successo senza impegno</b>. Per tale motivo, finti guru sorgono come i funghi e proliferano con nuove ricette che promettono (appunto in tempi brevi) risultati incredibili: stare nella Presenza, contattate l’Essenza, trasmutare le emozioni dolorose… illuminarsi!<br /><br />Ma vi rendete conto di cosa significhi davvero tutto ciò? Conoscete la portata di questo processo alchemico? Che forze ci sono in gioco, che difese, resistenze, ignoranze, paure sono impresse in ognuno di noi? Nel fondo ognuno ha <i>il terrore di abbandonare il guscio rassicurante, se pur sgradevole, del proprio ego</i>.<br /><br />Molti coltivano <b>l’idea di poter restare così come sono, ma più evoluti, più spirituali, più coscienti</b>… Illusione! Allora ci si costruisce poco per volta <i>la personalità dell’individuo spirituale</i>: si diventa vegetariani integralisti, si fa una meditazione quando si trova il tempo, si bruciano gli incensi, si leggono i libri degli ultimi ritrovati spirituali, dei nuovi metodi rivoluzionari con cui si accede alla pace interiore, si fanno pulizie dei chakra, si indaga sulle precedenti incarnazioni, si diventa esperti di pendolini e tarocchi, si parla col proprio angelo tutte le volte che se ne sente il bisogno, si cambia il linguaggio, si viaggia in astrale… insomma, una vita davvero interessante!<br /><br />Facendo questo discorso non intendo negare l’esistenza degli angeli o di esseri di altri piani, la possibilità reale di ottenere un’armonia maggiore nel funzionamento dei chakra, l’efficacia di un’alimentazione prevalentemente vegetariana, ecc., ma voglio negare <b>l’atteggiamento di pressappochismo</b>, il mescolamento indifferenziato con cui argomenti, piani, ricerche differenti sono mischiati in una grande polpetta. <b>Ma l’ego non viene toccato</b>. Anzi, provate a contraddire qualche <i>sedicente</i> ricercatore di verità e vedrete come s’infurierà, come tirerà fuori la parte peggiore di sé.<br /><br />Se voglio distillare la principale e fondamentale qualità del Ricercatore sincero, non posso che dire: l’Umiltà.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111018-095515">
		<title>172. IL GUERRIERO E L&#039;UOMO SOVRAMENTALE</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111018-095515</link>
		<description><![CDATA[<img src="images/172.jpg" width="207" height="270" border="0" alt="" id="img_float_right" />In questo post desidero spiegare in maniera semplice ed essenziale il significato dello yoga integrale di Sri Aurobindo (Purna Yoga), che spesso è difficile comprendere per la sua complessità e profondità.<br /><br />Sri Aurobindo dice che <b>l’uomo è un essere di transizione </b>e che la sua evoluzione ed il suo sviluppo psicofisico non sono terminati. Allo stato attuale la mente è il livello massimo della sua crescita. Ma <b>la mente è diventata ipertrofica</b>, invasiva ed <i>è penetrata in ogni fibra del nostro corpo</i>, strutturando un ego mentale, emotivo, corporeo e persino cellulare. <br /><br />Il prossimo livello evolutivo sarà rappresentato da un <b>Uomo senza ego</b>, un uomo al di sopra della mente, con una coscienza sovramentale che non escluderà quella mentale, ma la includerà, così come la coscienza mentale include quella emotiva (cervello limbico) e quella istintiva (cervello rettile).<br /><br />Questa nuova coscienza naturalmente non precipiterà improvvisa. Anche dai primi antropoidi all’homo sapiens di oggi ci sono stati dei graduali passaggi progressivi.<br />Questo uomo nuovo naturalmente avrà un funzionamento che integrerà anche ogni funzione biologica in questa differente coscienza. <i>Il corpo sarà al servizio della coscienza, un corpo “sveglio” </i>e non più automatico a cui avremo accesso anche nelle funzioni più ataviche. Potrebbe essere più esatto dire che <i>il corpo sarà il prolungamento della coscienza, oppure che il corpo sarà nella coscienza</i>.<br /><br />Un uomo senza ego avrà un rapporto con la vita non più mediato dalle sue proiezione e dalle sue rappresentazione. La sua sarà quindi una <b>coscienza di verità</b>. Niente più filtri mentali, niente più confusioni emozionali. <br /><br />Naturalmente la vita sarà una <b>vita vera </b>perché saremo compenetrati in essa, senza una corazza, senza la rigidità dell’ego che tutto distorce. <i>L’identità sarà quella dell’essenza</i>, <b>il centro psichico</b>, come lo chiamano Sri Aurobindo e Mère.<br /><br />Noi possiamo con la nostra <i>sadhana </i>favorire questa evoluzione ed accelerarla in favore di tutta la Terra. Il guerriero ha questa compito, questo anelito e questo <i>intento inflessibile</i>: costruire una testa di ponte tra la vecchia umanità e la nuova.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111010-112511">
		<title>171. IL GUERRIERO E LE PROIEZIONI</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111010-112511</link>
		<description><![CDATA[<img src="images/171.jpg" width="253" height="300" border="0" alt="" id="img_float_right" />La complicazione che si inserisce nelle relazioni è la <b>proiezione</b>.<br /><br />In ogni rapporto ognuno è così preoccupato dell’immagine di sé che interpreta <b>in base ai suoi timori </b>ciò che gli viene detto e soprattutto ciò che viene espresso dai comportamenti dell’altro.<br />Purtroppo si è così convinti della propria interpretazione da non voler sentire ragioni. <i>Così costruiamo un mondo fantastico ed illusorio di relazioni in cui l’altro diventa una continua creazione</i>.<br />Il guerriero ha sempre presente questa trappola e <b>resta vigile</b>.<br />Il meccanismo è semplice, ma inesorabile, finchè ci sono conflitti di cui non si è consapevoli.<br /><br />Piccoli esempi: se ho il tema dell’abbandono, quando qualcuno a cui tengo non mi telefona, penso immediatamente che non mi ami più.<br />Se ho il tema della catastrofe, penso che gli sia successo un incidente.<br />Se ho il tema del giudizio, penso che ce l’abbia con me.<br />Se ho il tema della sfiducia, penso che mi stia tradendo.<br />Potrei fare mille esempi, ma preferisco che ognuno di voi si osservi e cali su di sé questo spunto che vi fornisco.<br /><br />Il meccanismo delle <b>proiezioni </b>è micidiale perché distorce la comunicazione e crea continui fraintendimenti.<br />Anche i <b>sensi di colpa </b>svolgono la stessa funzione nelle relazioni. Le parole dell’altro vengono interpretate come delle allusioni alla nostra presunta colpa o come dei rimproveri o delle disapprovazioni.<br />Anche su questo tema della colpa è molto importante osservarci.<br />Se qualcuno di fronte a una malefatta domanda a dieci persone “Chi è stato?”, abbasserà gli occhi chi si sente in colpa, <i>anche se non ha commesso il fatto</i>!<br /><br />Per tale motivo è indispensabile sviluppare <b>l’osservatore</b>, attraverso il quale imparare a <i>vederci</i>.<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111004-112644">
		<title>170. IL GUERRIERO, IL POTERE, L&#039;AUTORITA&#039; E LA LIBERTA&#039;</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry111004-112644</link>
		<description><![CDATA[Potere, autorità, libertà. <br />Queste tre parole sono inseparabili tra di loro perché ognuna di queste funzioni o qualità determina l’altra. <br /><br />Sintetizzo il tutto in questa frase: <i>Chi ha la potenza non ha bisogno del potere, chi ha l’autorevolezza non ha bisogno dell’autorità e chi è libero non ha bisogno di sentirsi libero</i>.<br /><img src="images/170.jpg" width="263" height="350" border="0" alt="" id="img_float_left" /><br />La <b>potenza </b>di un individuo scaturisce dalla percezione reale della sua forza. Essa è direttamente proporzionale allo scioglimento della corazza caratteriale che è, sul piano somatico, ciò che mantiene in piedi l’ego. Chi ha la potenza si trova ad esercitare il potere autentico quando la situazione lo richiede, ma senza nessun attaccamento. Chi invece non ha la potenza esercita il potere solo per nutrire il suo narcisismo.<br /><br /><b>L’autorevolezza </b>di un individuo scaturisce dall’aver realizzato davvero una certa conoscenza, anche se non è ancora completa. Non parlo di conoscenza teorica, ma di uno stato di coscienza operativa a cui può attingere quando vuole. Essa è direttamente proporzionale all’apertura del cuore o in altro linguaggio al risveglio della sua essenza, se pur parziale. Chi ha l’autorevolezza può in alcuni casi essere autoritario, ovvero avere una posizione netta e chiara. Chi è solo autoritario è mosso dal bisogno di vedere confermata la sua fragile e fittizia identità. <br /><br />La <b>libertà </b>di un individuo scaturisce da una percezione di sé, sempre più sganciata dagli attaccamenti e dalle identificazioni. Chi è libero non sente la necessità di proclamare la sua libertà ed è capace di aderire alla disciplina e alle regole <i>liberamente </i>scelte. Chi è libero è capace di cogliere ed accogliere molteplici punti di vista senza sentirsi minacciato. La libertà di un individuo è espressa dalla semplicità della sua vita e dalla comprensione degli altri.<br /><br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110927-115605">
		<title>169. IL GUERRIERO SCEGLIE DI ESSERCI</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110927-115605</link>
		<description><![CDATA[&quot;<i>Per un meditante serio non esiste il concetto di tempo sprecato. Ogni momento libero può essere usato per la meditazione (…) Cercate durante la giornata di rimanere <b>vigili e consapevoli</b>; state attenti a ciò che realmente sta accadendo nel momento presente, anche se è un lavoro noioso e faticoso. Usate ogni momento disponibile per essere consapevoli</i>”. (Gunaratana. <i>La Pratica della Consapevolezza</i>, Ubaldini)<br /><br /><img src="images/169.jpg" width="270" height="252" border="0" alt="" id="img_float_right" />La <b>pratica della meditazione</b> è davvero uno spazio di autentica libertà; ma per conquistarlo bisogna che la motivazione sia chiara. Non si medita per rilassarsi, né per sentirsi speciali, né per avere nuove qualità. Tutto ciò fa parte della mercificazione della ricerca interiore. <br /><br />Si medita per <b>esistere</b>, per essere VERI, per uscire dalla commedia, per sentire la pienezza della propria Natura.<br />Se la motivazione è autentica, nasce un fervore, una spinta di fiducia e una determinazione incrollabile che consente di percorrere la via. Si modifica concretamente lo sguardo con cui si osservano le cose, le persone e gli avvenimenti. Si insinua gradualmente nel proprio quotidiano un silenzio sorridente.<br /><br />D’improvviso, quando meno te lo aspetti, si dispiega dal cuore una gioia delicata. La <b>gratitudine</b> sboccia spontanea.<br />Ma soprattutto si avverte crescere il senso di unità con la vita. Si solleva il velo e finalmente VEDI gli altri, così identici a te stesso, così vicini… anche quelli che prima ti erano antipatici. Vedi cosa c’è dietro la maschera perché conosci la tua maschera.<br />Non ti opponi a ciò che accade. Lo includi, aderisci a esso, lo comprendi. Nascono nuove strategie di azione più funzionali.<br /><br />Naturalmente, bisogna abbracciare in questa attenzione consapevole tutta la propria vita, ogni aspetto che ci appariva detestabile di noi, ogni meschinità, ogni paura.<br />Non bisogna voler cambiare se stessi, ma bisogna volersi <b>trasformare</b>. Sono due cose diverse. Non c’è da rifiutare niente, ma c’è da prendere atto di ciò che siamo. Ogni nostra trasformazione è un dono per la Terra.<br />Questa è la Nobile Via del Guerriero.<br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110920-111620">
		<title>168. IL GUERRIERO E L&#039;IMPEGNO SOCIALE</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110920-111620</link>
		<description><![CDATA[<img src="images/168.jpg" width="230" height="300" border="0" alt="" id="img_float_right" />Chi non si accorge che il mondo è sulla soglia di una <b>crisi profonda e totale</b> vuole a ogni costo mantenere gli occhi chiusi di fronte a un fenomeno che spaventa. La maggior parte dell’umanità che non è veramente toccata dalla carestia e dall’indigenza vuole ancora illudersi di star vivendo in un mondo che non esiste più: il mondo dell’abbondanza e dello spreco.<br /><br />Si continuano a progettare auto da 400 cavalli, per correre su strade immaginarie: esse sono una metafora degli ultimi colpi di coda di una società che ipertrofizza l’inutilità.<br />Fra poco il petrolio diminuirà sensibilmente e il prezzo del carburante salirà alle stelle. L’economia è al collasso, l’etica è un retaggio per coloro che sono considerati dei perdenti e la Terra geme in ogni latitudine. Queste cose ormai le sappiamo, ma scorrono senza lasciare traccia sulla gente che vuole restare aggrappata a quel po’ di finto benessere che dà l’illusione della sicurezza.<br /><br />Questo invece è il momento in cui <b>ogni vero guerriero si desta</b> ed esce allo scoperto con le sue iniziative, piccole o grandi, per far sentire la sua voce e unirsi nel coro di altri guerrieri e ricercatori. <br /><br />Il problema è che ci sono molti gruppi che seguono un nuovo paradigma ecologico e naturale di vita, ma spesso sono tutti sparpagliati. Non c’è ancora un collegamento tra di loro. Non è una forza che ha coesione e quindi non ha ancora un peso politico rilevante. In un altro linguaggio si può dire che non ha massa critica.<br /><br />Dobbiamo impegnarci, amici, in maniera fattiva, nelle scuole, nel posto di lavoro, in ogni ambito a cui possiamo arrivare, per creare iniziative tangibili nella direzione di una coscienza globale. <br /><br />Esiste un’organizzazione che merita secondo me di avere nuova linfa e che potrebbe essere un luogo di unione dei numerosi individui e gruppi, sensibili a salvare la Terra; individui e gruppi che già per conto loro aderiscono a un’etica di vita naturale, sostenibile, ecologica e profondamente rispettosa del valore di ogni essere umano e che sono chiamati <b>Creativi Culturali</b>. <br /><br />Questa organizzazione si chiama <b>Club di Budapest</b>, tra i cui esponenti principali c’è il Dalai Lama, ed ha un sito italiano: <a href="www.clubdibudapest" target="_blank" >www.clubdibudapest.it</a> <br /><br />Però il guerriero non è un sognatore, né un idealista e tanto meno un fanatico. Sa che c’è il tentativo di alcuni politici e uomini di potere a impadronirsi di questa nuova tendenza, come di una gallina dalle uova d’oro. C’è un movimento olistico sano e sincero, ma c’è anche chi fa uso di questo movimento per avere voti. <i>Attenzione ai falsi</i>! All’interno di questa nuova aspirazione, ci sono <i>sette misticheggianti</i> che si ammantano di valori etici e spirituali e che sporcano la Bellezza dei movimenti che credono nella possibilità di un’umanità più cosciente. <br /><br />L’unica rivoluzione possibile ormai, non è più esclusivamente economica, ma è la <b>rivoluzione della Coscienza</b>, partendo da ciascuno di noi.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110912-131747">
		<title>167. IL GUERRIERO E LA RICERCA DELLA VERITA&#039;</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110912-131747</link>
		<description><![CDATA[Conosco sempre di più <b>giovani</b> che non riescono a vivere in questo sistema sociale. C’è in essi un rifiuto totale, un’avversione, quasi un’impossibilità di trovare una condizione in cui mettere radici. Questo fenomeno che è in crescita mi lascia perplesso. <br /><br />Condivido pienamente il loro <i>rifiuto</i>; non è questo che mi lascia perplesso. La società che abbiamo creato è agonizzante perché poggia le sue basi sulla menzogna dell’apparenza, <b>del consumo e del potere</b>.<br /><br />Proprio per questo vorrei che proprio questi giovani, così smarriti, riuscissero a rendersi conto che è il loro compito trasformarla. Ma se ne escono totalmente fuori, se la loro ricerca di verità non viene supportata da <img src="images/166.jpg" width="270" height="179" border="0" alt="" id="img_float_left" />strutture adeguate, rischiano di perdersi e di vagare solo nello scontento.<br /><br />Proprio loro, invece di abbandonare gli studi, dovrebbero crearsi una base, una competenza, una professione, per <b>entrare nel sistema e sovvertirne le leggi</b>, invece di lasciare il posto a coloro che inseguono la vecchia logica dell’arrivismo e del denaro.<br /><br />Per intraprendere una ricerca di verità bisogna <i>creare le radici</i> e bisogna combattere non soltanto all’interno di se stessi, ma anche fuori, nella vita. <b>Siamo noi a creare la cultura, le leggi, i valori</b>. <br /><br />Chi ha un Cuore e ha aperto gli occhi è prezioso per la Terra, anche nel suo piccolo. Vagare nella precarietà, vivere senza responsabilità, inseguire un sogno di libertà è un lusso possibile se si forgiano strumenti e competenze per entrare <i>come un cavallo di Troia </i>nella roccaforte del nemico.<br /><br />Forse sto facendo il solito discorso dell’uomo anziano, ma l’esperienza fornisce a volte delle chiarezze che uniscono il passato con il presente.<br /><br />Senza radici la pianta non cresce.<br /><br />]]></description>
	</item>
	<item rdf:about="http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110906-104607">
		<title>166. I LIBRI DEL GUERRIERO</title>
		<link>http://www.nonsoloanima.tv/sassone/index.php?entry=entry110906-104607</link>
		<description><![CDATA[<img src="images/166rs.jpg" width="161" height="296" border="0" alt="" id="img_float_right" />Cari amici Ricercatori, riprendo il viaggio che ci conduce nella <i>Nobile Via del Guerriero</i>, dopo un’estate in cui ho sperimentato in maniera ancora più inequivocabile che la spiritualità, quella vera, si regge su <b>pochi principi essenziali</b> e soprattutto sull’unica <i>pratica </i>universale che è quella della <i>presenza</i>. <br /><br />In ogni tradizione viene svelato che nell’intimo del nostro Cuore c’è la Coscienza vera, il <i>Sole nascosto nella roccia </i>e che dobbiamo immergerci nello <i>spazio del Cuore</i>, guidati all’inizio dal respiro consapevole, per realizzare nel presente la nostra natura divina. <br /><br />La madre di ogni meditazione è il <b>Vipassana</b>.<br /><b>Essere svegli nella vita </b>è il progetto fondamentale che anima anche la <i>Nobile via del Guerriero</i>. Tutto ciò che invece fa parte del subdolo mondo dei fenomeni occulti, di voci e presenze che influenzano e plagiano i ricercatori ingenui ed inesperti, non ha nulla a che fare con la ricerca spirituale e impedisce il raggiungimento della Presenza.<br />Lasciamo le zavorre, “molliamo la presa” (come dicono i buddhisti) sulle cose inutili… anche quelle spiritualmente inutili…<br /><br />La Nobile Via del Guerriero si propone di arrivare all’essenziale: la Coscienza nel corpo e nella vita. <br /><br />Molti sono interessati a questa Via e mi chiedono informazioni e spiegazioni. Non è facile dirlo in poche parole, magari per telefono o dopo una conferenza. Per questo (malgrado non ami farmi pubblicità) ribadisco che, se volete approfondire questo argomento, potete leggere i miei due libri: <i><a href="http://www.nonsoloanima.tv/cat-iframe.php?redirect=/libri/__ricerca_amore.php" target="_blank" >La Ricerca dell’Amore</a> </i>e <i><a href="http://www.nonsoloanima.tv/cat-iframe.php?redirect=/libri/__il-guerriero-interiore.php" target="_blank" >Il Guerriero Interiore</a></i> (Anima Edizioni). <br /><br />“<i>La Terra è un luogo privilegiato di realizzazione; in essa c’è la potenzialità di materializzare lo spirito, di dargli forma e sostanza (…) Non si curano le nevrosi con nevrosi più sofisticate, ma indicando la strada dell’Amore nel corpo della Terra…</i>” (La Ricerca dell’Amore)<br /><br />“<i>Il corpo è coscienza condensata</i>”. (Il Guerriero Interiore)<br />]]></description>
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