ALIMENTAZIONE ENERGETICA
Qui, l’alimentazione è intesa come reciproco scambio fra l’uomo e gli elementi vitali di cui si nutre, considera la dieta come una potente “medicina” preventiva e mira al duraturo ristabilimento dell’equilibrio globale.
Golia Vincenzo Pezzulla
È forse nella parola “processo”, nel senso di “fluire”, di “trasformazione” che si può osservare una distinzione fondamentale fra questa concezione del mondo e quella comune in Occidente.
La filosofia dell’Estremo Oriente, come pure altre concezioni del mondo tipiche delle società primitive di tutto il mondo, si basa sulla percezione della natura come un flusso ininterrotto di azioni, anziché come una serie di fenomeni staccati fra loro.
In questo, la filosofia Orientale anticipa la cognizione dell’universo espressa dalla moderna fisica quantistica: l’universo viene visto come un infinito interscambio di forze che hanno la capacità di trasformarsi da energia a materia, e viceversa, in un’altalena senza fine di creazione e dissoluzione.
YIN
Le forze universali operano in due modi diversi, chiamati Yin (espansione) e Yang (contrazione). La definizione di Yin è attribuita all’energia che tende ad espandersi, a dilatarsi, ad allontanarsi da un dato punto di partenza, a passare da uno stato materiale ad uno immateriale. L’aria, l’acqua, gli alberi, i fiori, ecc. sono tutti elementi in espansione nella natura, poiché la loro tendenza essenziale è quella di riempire costantemente le dimensioni nello spazio. Certi frutti crescono più rapidamente e allo stesso tempo sono più grandi di altri che richiedono più tempo per crescere. La forza interna che fa crescere più rapidamente e in maniera più grande di altri è Yin. Quindi consideriamo Yin qualsiasi cosa cresca fino ad assumere una dimensione relativamente grande in un tempo relativamente breve. Sono Yin tutti quegli elementi, quei cibi che producono espansione: ad esempio le droghe o l’alcool, poiché esse tendono a farci espandere tutti i sensi sia fisiologicamente che mentalmente. Possiamo definire inoltre che lo Yin disperde. Anche gli elementi che ci fanno sentire leggeri o che ci producono un senso di vertigine, assunti sotto qualsiasi forma (anche medicine), sono Yin.
Lo Yin domina la forza centrifuga.
YANG
Yang è l’energia complementare ed opposta a Yin; rappresenta la tendenza dell’energia a manifestarsi, a muoversi verso il centro, a materializzarsi. La sua tendenza è quella di far contrarre gli elementi al limite delle loro possibilità. Qualsiasi elemento continuerà a contrarsi finché la forza Yang sarà dominante. Ad esempio il sale è Yang. Per fare esempi di come usiamo tutti i giorni senza saperlo conoscenze antiche, si sa che ad esempio un modo ottimale di conservazione di verdure e ortaggi è il “sotto sale”. O che per fare eliminare l’acqua dalle verdure si devono cospargere di sale. Finché ci sarà sale (Yang) all’esterno, le verdure all’interno continueranno a contrarsi, disperdendo l’acqua (Yin).Lo Yang non causa le vertigini come lo Yin, piuttosto, gli elementi Yang, come il sale o la maggior parte delle radici, servono per eliminare le vertigini.
Lo Yang domina la forza centripeta.
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( 2.8 / 36 )Come ti ho detto nel mio primo articolo, ti esporrò questo argomento sotto una nuova luce.
Ma per far questo, ho bisogno di introdurti una serie di concetti necessari per la comprensione dei futuri articoli, quando parleremo in modo più specifico di cibo e della sua energia.
Vediamo allora di scoprire cos’è esattamente quest’energia di cui parlo.
L’idea fondamentale, dalla quale si parte, è che tutti i fenomeni del nostro Universo e del nostro pianeta non sono altro che la manifestazione della legge del cambiamento, ovvero dell’alternanza di due forze antagoniste e complementari dell’espansione e della contrazione.I corpi celesti esercitano una pressione costante sul nostro pianeta, la più influente delle quali è rappresentata senza dubbio dal sole.
Il forte calore da esso prodotto esercita una pressione fortissima sull’intero pianeta, una forza che tende a condensare e comprimere. In effetti, se immaginassimo la terra in uno stato di quiete, potremmo facilmente vederla ridursi ai minimi termini se non attuasse un sistema per raffreddarsi.
La terra, a sua volta, per bilanciare il calore e la pressione, ruota continuamente intorno al proprio asse ad una velocità di circa 1.700 chilometri orari ed una velocità di rivoluzione intorno al sole di circa 30 km al secondo. In questo modo produce una forza centrifuga, di dispersione del calore e quindi di raffreddamento.
Possiamo dire quindi che sul pianeta si determina un’alternanza di energie: una proveniente dal cielo ed una proveniente dalla terra grazie alla sua stessa rotazione e rivoluzione.
Anticamente l’energia di contrazione proveniente dall’alto (dal sole) veniva definita “energia celeste” e l’energia espansiva proveniente dal basso (cioè dalla terra che ruota) “energia terrestre”. Sulla terra ogni cosa, ogni forma vivente è influenzata dall’alternarsi di queste energie; pensiamo ad esempio all’innalzamento o all’abbassamento delle maree, influenzate sia dell’attrazione gravitazionale che esercita la luna sulla terra e sia dalla forza centrifuga di rotazione. Non è difficile immaginare quindi quanto il nostro corpo fisico ne sia influenzato, dato che è costituito dal 75% d’acqua!In oriente, sia nel pensiero taoista che scintoista o indiano, quest’energia viene chiamata Ki o Prana. Nello specifico, l’energia ascendente, quella prodotta dalla rotazione della terra, quella di espansione, di separazione viene definita Yin. L’energia discendente, di contrazione, di riunione, cioè quella prodotta dai corpi celesti come il sole sulla terra viene definita Yang.
Yin e Yang sono due termini che hanno attraversato tutta la storia della filosofia cinese tradizionale a partire dalle origini, dal Taoismo, che ha fornito le basi a tutta la medicina orientale; queste concezioni filosofiche e le loro applicazioni nella medicina risalgono ad almeno quattro mila anni fa. Capire questi termini è essenziale per apprezzare la loro applicazione nei trattamenti orientali tradizionali, in cui si cercava di interpretare non la causa, bensì il processo naturale per curare i diversi tipi di disturbi.
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( 3 / 33 )E’ mio desiderio e piacere avere l’occasione di farti vedere sotto una luce nuova un argomento già più volte trattato ed esposto in diverse forme, l’alimentazione e il cibo appunto, e riuscire a rispondere ai molti quesiti che spesso ci accompagnano.
Primo fra tutti è: “Ho già fatto diete che mi hanno dato risultati a breve termine, ma non sono riuscito a mantenerli nel tempo… come fare?”. Oppure: “Resisto una settimana e poi mollo…”.Riuscire ad attenersi ad un modello alimentare per un lungo periodo, facendolo diventare uno stile di vita, dipende da quanto se ne comprende la validità.
Perciò cambiamo le nostre abitudini a poco a poco, man mano che ne scopriamo l’utilità. Un piccolo cambiamento, se apportato con decisione e supportato dalla nostra percezione del benessere che ne deriva, spesso è più duraturo.
Cambiamenti troppo veloci possono farci desistere nel lungo periodo perché non si avvertono effetti benefici immediati.
Ma come può qualche settimana di sana nutrizione correggere disturbi provocati da venti o trent’anni, o forse più, di cattiva alimentazione?
E’ per questo che è necessario apportare un cambiamento alla volta. Ci vuole pazienza, e questo ti farà sentire in grado di affrontare altri cambiamenti. Non bisogna mai, in nessun caso, essere degli integralisti!
Le deroghe occasionali non fanno poi così male, anzi spesso sono necessarie per “nutrire” lo spirito. E’ quello che si mangia quotidianamente che ha importanza, e non l’evento straordinario.
C’è un altro problema, che spesso, ci fa resistere ai cambiamenti, ed è la domanda che ci poniamo continuamente: “Ma chi ha ragione su cosa bisogna mangiare?!”.
E’ vero. Esistono molti libri, riviste, blog, ecc. che parlano di alimentazione: quello che state leggendo è l’ennesimo. E tutti affermano che il loro sistema alimentare è perfetto. E infatti lo sono! E sono supportati da ricerche scientifiche e da rappresentanze mediche di tutto rispetto che ne confermano la validità.
Purtroppo ad oggi, esistono oltre 40 modelli alimentari diversi! Diete iperproteiche, ipocaloriche, vegetariane, fruttariane, diete a punti, cronodieta, dissociate, del gruppo sanguigno, dieta paleolitica, del crudista, del pompelmo, del fantino, previsioni del lotto e totoscommesse.
“Ma come stanno veramente le cose?”, ”Come ci comportiamo quando, confrontando due o più modelli alimentari, uno è in contrasto con l’altro?”.
Abbiamo bisogno di un riferimento sicuro! E magari applicabile a tutti. Questo purtroppo non è possibile perché non siamo una massa indistinta, ma siamo individui e ognuno di noi è unico nell’Universo.
Il modello e le informazioni che propongo in queesto Video - Blog, partono dal presupposto che tu sei perfetto/a nel mondo così come sei, e non dal fatto che in te c’è qualcosa che non va.
Purtroppo oggi siamo bombardati dalla tv, da modelli di perfezione che impongono uno standard al quale avvicinarsi sempre di più e che non necessariamente corrisponde al nostro. Le esigenze nutrizionali di ognuno di noi sono talmente personali da essere paragonate alle impronte digitali.
Il peso ideale non può essere standardizzato, perché, lo ripeto, siamo unici: infatti, quando parlo di peso ideale, mi riferisco a ciò che è ideale per te.
Quando ti sentirai sano/a, pieno/a di energia, fisicamente attraente e con un buon rapporto con il tuo corpo, quando indosserai qualsiasi abito in qualsiasi stagione della tua vita, soltanto allora avrai trovato il tuo “peso ideale”, che, come hai capito, nulla ha a che fare con la lancetta della bilancia.
Ciò che veramente conta è la tua opinione.
Nei prossimi appuntamenti ci addentreremo nel mondo dell’alimentazione, cercando di fare chiarezza sul potere energetico e curativo dei cibi, e di come utilizzarli per ritrovare la tua forma perfetta!
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