SPAZIO NERO-AVORIO

C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti: esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia. Ci siamo spesso persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzavano al nuovo e al miracolo... ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole...

Se è vero il vero lo è anche il suo contrario: Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.

Monia Zanon





68. VITAMINE PER L'ANIMA 
Caro Viandante,

in questo video troverai delle indicazioni per entrare a contatto con la tua energia personale e centrarti: vere e proprie vitamine per l'anima!





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67. QUANDO IL PASSATO RITORNA 
In quest’ultimo periodo ho notato che molti dei miei amici vivono lo stesso fenomeno: persone ed eventi del passato tornano a essere presenti nella loro vita, vivi e vegeti, concentrati in un spazio-tempo talmente ridotto da rendere ben visibile e sospetto il fatto.

Viandante, se ogni esperienza arriva al fine di fortificarci, il fatto che ci siano pendenze con eventi passati, o semplicemente re-incontri con persone che non si incontravano più da anni, come deve essere visto? Sicuramente c’è molto da capire.

Credo che i tempi di accelerazione che stiamo vivendo dopo la Nona Onda (vedi i precedenti articoli per approfondire), ci permettano di sistemare una notevole carica di "programmi karmici" rimasti galleggianti in attesa di essere capiti.

Questo processo è utilissimo se usato con l’intenzione che gli è dovuta. Ogni volta che provo a migliorare qualche mio vecchio atteggiamento del passato, infatti, anche tutto il mio presente migliora. Addirittura persone e fatti si comportano in modo diverso con me; tutto prende a suonare in modo diverso, a volte davvero “impressionantemente” funzionale.

Fai attenzione, viandante. In questo modo, possiamo guarire il presente, poiché dentro ognuno di noi giace assopito il germe del guaritore interiore: egli si attiva nel momento del bisogno, se non è appesantito da energie-dolore del passato.

Ecco che, per guarire qualcosa del presente, è necessario dare un occhio a ciò che già è stato. Un po’ come quando ci si perde; è funzionale ripercorrere i propri passi a ritroso, vedendo in questo modo da dove si è arrivati.

Cosa ci ha portato nelle vie del tempo dell’adesso, anima che leggi?

Ogni dolore è un bottoncino rosso che si illumina, acceso dalla parte più alta di noi che ci ricorda che non stiamo seguendo l’intento per cui siamo nati. Ecco che spesso la corrispondenza cosmica si attiva, e ci viene mostrato "di più" grazie a chi incontriamo.
Spesso, questi incontri fortuiti, provenienti da polvere su corridoi sollevata dal signore del fato, sono doni.
Facciamo attenzione a ciò che queste persone hanno da raccontare, o da dire; ci potrebbero svelare molte cose. Ci potrebbero per esempio ricordare la strada smarrita, o ciò che mai dovremmo tornare a fare se vogliamo perseguire la via della felicità.

Doni inattesi, certo, e spettacolari nella sua manifestazione: un grande direttore d’orchestra ne coordina gli attacchi, la struttura... e a noi non resta che ascoltare e goderci lo spettacolo, ringraziando per questo momento di mistica attenzione da parte dell’universo nei nostri confronti.

Siamo seguiti, ascoltati, osservati molto di più di ciò che crediamo vero o possibile. C’è da sorridere davvero col cuore pieno di gioia e scoperta per il nuovo "file" che si sta per aprire, mentre ci accorgiamo di ciò che ci è dato di scoprire in questo nuovo canovaccio di vita.
Vecchi attori prendono scena nel tempo dell’adesso.
Noi, a questo punto, non dovremmo più recitare la vecchia scena, ma da spettatori osservarne le dinamiche, per poi lasciarle andare, consapevoli di nuovi dati ed enormi novelle comprensioni per quell’essere umano che dovremmo “arrivare a divenire”.

Quindi... occhi, orecchie ben aperti e cuore agile serviranno a togliere carica pesante all’evento del passato che la persona è venuta a ricordarci, con la delicata rimozione di ciò che è tossico, immediata e costante.

È necessario disidentificarsi con la forma pensiero che il cosmo ci sta riportando a vivere. Ogni volta che facciamo questo, la forza dell’effetto che questa forma pensiero ha su di noi, viene meno, e noi siamo liberi! Liberi di attirare dell’altro! Altre sinfonie arriveranno a noi, poiché non suoniamo più la stessa musica.
Naturalmente, questa resta un esclusività di chi si accorge!

Nell’augurare a te e a me un pronto accorgersi, ti invito a condividere questa informazione con chi riterrai più opportuno.

Buona vita!

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66. NESSUNO PUO' PRESTARE LE PROPRIE ALI A UN ALTRO 
È terminata l’epoca dei grandi maestri: nessun uomo può prestare le proprie ali a un altro...

In questo periodo storico composto da gran parte di opposti e di contrari, all’uomo viene riconsegnata la vita. Sembra infatti che, dalla fine del mese di ottobre 2011, sia stata fatta coincidere la fine della Nona Onda della Profezia del calendario Maya (vedi post precedente per approfondire, a questo link).
Ciò, se fosse vero, andrebbe a prendere molti significati, in entrambe le zone di esplorazione dell’uomo: quella luminosa e quella oscura.

Cominciamo con le belle notizie, visto che, di questi tempi, sembrano un po’ latitanti nei nostri destini collettivi...
L’uomo dell’adesso tenderà a essere sempre più sintonizzato con lo sviluppo della vita. Esiste una spinta forte che porterà ad anelare in modo lento, ma costante, a politiche atte al mantenimento delle risorse, e alla ricerca di fonti diverse da quelle fino ad ora considerate, destinate a esaurirsi, o perché oramai obsolete.
Interessante che in questi mesi specialmente, l’unione europea tenda a finanziare solo progetti con la parola “eco”.

Noto inoltre con entusiasmo che molte persone si sono aperte al mondo delle coincidenze e degli eventi sincronici, o comunque, si sentono appartenere a un mondo di scelte che le investano in prima persona.
Finalmente possiamo scegliere e non “venire scelti”. Questo accade primariamente a chi è consapevole.
Molti mi dicono aver iniziato a fare caso a chi incontrano e a quei segni che fanno individuare spesso la soluzione giusta, al momento giusto.

Segnali, questi, che ci dicono che cominciamo a essere sempre più presenti nel credere urgente una strada che porti, per ognuno di noi, a una rivelazione spirituale che nessuna religione o filosofia è riuscita a chiarire del tutto.

Cominciamo a osservarci proiettati in un futuro frutto di queste scelte consapevoli, riuscendo a immaginare un genere umano capace di fare un incredibile balzo in avanti!
La nuova visione del mondo non è più costituita da una serie di teorie e profezie delle quali è necessario discutere per valutarne eventuali vantaggi o svantaggi, ma c’è ben di più.
Spesso si tratta proprio di una spinta oltre ogni misura, che fa avanzare per vie poco garantite, ma per la quale non si può fare a meno. Sembra andare oltre ogni scelta personale o soggettiva. Come spinti da un desiderio di massa, molte persone stanno fissando un punto, un focus che non conoscono davanti a sé, ma per il quale si sentono ipnoticamente spinte. Come il salmone che contro corrente si spinge a risalire il fiume per deporre le uova, come lo stormo di uccelli che migra, così la gente ora si sente spinta da qualcosa di più grande per cui risulterebbe impossibile non assecondare questa forza.
Si tratta infatti di qualcosa di più intuitivo, e più ci si approccia con un sistema logico di comprensione, più ne sfugge la visione globale.

L’epoca dei grandi maestri è finita: le verità spirituali ora spingono in ogni essere umano oltre ogni logica, e chi non asseconda questo processo collettivo, si "rompe". Così accade che, come l’uccello che si è attardato sulla via della migrazione, si rimanga soli e inermi, straziati da tempeste da gestire, più grandi delle proprie capacità.
Seguire guru o guide terrene, a questo punto, sarà inutile oltre che tossico.
Ogni uomo, donna e bambino, sente il suo maestro interiore che urla la via, la verità, la nuova vita.
Ogni altra cosa è superflua se non attrezza a questo flusso.
Seguire questo sistema intelligente, porterà l’uomo a una nuova visione per gli abitanti di un mondo migliore e senz’altro più umano.

Questa è la nuova frontiera e tante persone vi si trovano dentro senza saperlo, senza fare niente, senza seguire nessun maestro che non sia il flusso. Chi è allineato sarà certo un faro, un punto luce, un esempio, ma nessun uomo può prestare le ali a un altro uomo: ognuno dovrà costruirsi le proprie.

La brutta notizia è che siamo liberi!
Tutto ciò che penseremo e faremo in questo periodo subirà una notevole accelerazione d’eventi: chiunque pensi in modo tossico ne sperimenterà velocemente le conseguenze. Inoltre, essere liberi in una società in cui la maggioranza, per ora, ha la consapevolezza di un bimbo di tre anni, è spaventoso. Significa che ogni mezzo che abbiamo, può consistere in un’arma di costruzione o di distruzione.
C’è da riflettere.

Auguro a me stessa e a tutti quelli che mi leggono, tanta consapevolezza e molti amici che, quando vacilliamo, ci ricordino chi noi siamo e perché siamo qui.




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65. LA NONA ONDA 
Il 9 marzo 2011 la Nona e più alta Onda del calendario Maya si è attivata. Questo è stato l'inizio del conto alla rovescia finale verso la data del completamento del calendario: il 28 ottobre 2011.

In questo ultimo periodo vi è stato un notevole aumento della frequenza Schumann(*) divenuto evidente a tutti attraverso la straordinaria quantità di eventi significativi e drammatici compressi in un brevissimo periodo di tempo.

La Nona onda si è immediatamente manifestata nel terremoto in Giappone e, nel suo primo giorno, ha incluso non solo le scosse di assestamento di questo sisma e la seguente crisi nucleare, ma una nuova guerra in Libia sullo sfondo di processi rivoluzionari in dodici differenti nazioni arabe. Per non parlare del drastico momento climatico in Liguria e varie altre scosse sismiche, solo per considerare l’Italia.
In precedenza, qualunque di questi eventi, da solo, avrebbe assorbito la totale attenzione dell'intera comunità internazionale, ma, siccome essi stanno accadendo tutti simultaneamente, la nostra attenzione si suddivide tra diversi sviluppi di eguale drammaticità.

Noi non siamo sconnessi dalla Terra, e ad effetto onda, tutto intorno a noi, politica compresa, ha preso un'accelerazione tale da sfuggire alla ordinaria comprensione.
Che la gente sia o non sia a conoscenza della relazione di questi eventi con la Nona Onda, l'aumento di frequenza ha coinvolto ognuno di noi sul vivo.

Gli economisti hanno commentato che mai come ora l'economia mondiale è stata caratterizzata da così tante correnti contrarie, e il futuro appare assolutamente imprevedibile in base a qualsiasi modello di cambiamento lineare. Tali cambiamenti, sia in Medio Oriente sia in Giappone, hanno fortemente fatto tremare il sistema monetario mondiale basato sul dollaro USA come valuta di riserva. Anche le rivoluzioni arabe lo hanno indebolito. Sembra stia arrivando il momento in cui i dollari non saranno più accettati come moneta per il pagamento del petrolio.

Il sisma e la crisi nucleare in Giappone si sono mossi di conseguenza agli eventi mondiali, dal momento che questa nazione aveva prestato considerevoli somme di denaro agli USA, denaro di cui, ora, avrà bisogno per la ricostruzione.
A tutto ciò va aggiunto che nel primo giorno della Nona Onda un quarto di milione di persone ha dimostrato a Londra contro le misure di austerity del governo mentre il governo USA è alle prese con il problema di come pagare i propri impiegati.

Considerando che ormai non si può più sfruttare l'opzione di stampare denaro per rimandare la crisi, il mondo è di fronte alla possibilità di un crollo economico come mai è avvenuto.
La soggiunta frequenza della Nona Onda di unità di coscienza, in un modo o nell'altro, semplicemente disintegrerà qualsiasi tentativo di ristabilire il mondo attorno al vecchio sistema di dominio materialista.

È giunta l’ora del cambiamento obbligatorio.
Nel momento della fine ci si prepara a rinascere di nuovo.

A questo punto della Nona Onda il mondo sperimenterà una situazione economica molto seria, assai più difficile di quella del 2008. In qualche modo, la Nona Onda del calendario Maya sarà artefice di Purificazione, come anche gli Hopi (popolazione di nativi d’America) annunciavano.

Tutto è collegato: la frequenza del cambiamento e le forze contrapposte delle energie cosmiche che stanno agendo sul nostro pianeta, stanno avendo un effetto anche sulle vite di ognuno di noi, sotto l'influenza di questa onda, attraverseremo un'importante trasformazione nel modo di vivere e di costruire il nostro mondo.
Ecco che, continuare a pianificare le nostre vite senza tenere in considerazione tali eventi, come se si dovesse continuare a “essere” e “fare” nella stessa maniera precedente, sta diventando impossibile anche in brevi lassi di tempo.

In questi giorni sarà sempre meno facile provvedere ciò che potrebbe succedere, e qualsiasi forma di divinazione è quasi del tutto inutilizzabile.
Cercare di rimanere equilibrati è certamente una sfida quando tali energie hanno effetto su di noi e ci spingono verso direzioni diverse, talvolta in conflitto tra loro.
E' necessario rimanere ben centrati sui risultati di questi impulsi, in un processo che mira alla riconciliazione e all'unione tra gli esseri, e ad una più alta connessione con il Divino che è in noi.

La strada del materialismo ha mostrato il suo demone: l’alienazione da ciò che davvero conta.
Siamo ora giunti in un vicolo cieco e i tentativi di uscirne saranno probabilmente sbarrati in tutte le direzioni. La Nona Onda, quindi, ci insegnerà a lasciar andare, specialmente tutte le vie che portano alla prevaricazione degli uni sugli altri.

Il risultato della Nona Onda porterà le persone a domandarsi a cosa servano i governi e chi ne ha davvero bisogno.
Per le persone che non stanno capendo l'accelerazione del tempo inerente al sistema del calendario Maya, questi cambiamenti potrebbero essere terrificanti.
Sicuramente tali eventi porteranno disagio a tutti, indipendentemente dalle conoscenze intellettuali di ognuno.

Di fronte a ciò, molte persone naturalmente si domanderanno cosa ci sia da fare; tuttavia "fare" o "pensare" non forniranno alcuna soddisfacente soluzione per andare avanti. Il motivo è che questo caos è necessario, visti i risultati delle azioni e delle scelte portate avanti sin d’ora dall’uomo.
Questo caos servirà a sconvolgere le nostre abitudini di sempre, al fine di aprirci e prendere parte alla manifestazione dello scopo del piano cosmico. Questo obiettivo può essere compreso attraverso il calendario Maya e altre antiche fonti che ci sono pervenute.

Dovremo arrenderci, fidarci e affidarci al piano divino, seguire il flusso che ci guiderà. Imparare la via del cuore e del donarsi. Credere che esista il posto giusto per ognuno di noi. Provare altre vie piuttosto di quelle della mente.
Solo una simile resa può condurci a essere co-creatori del mondo che già esiste nella mente del Divino.

Questa trasformazione verso l'unità di coscienza richiederà un lavoro di trasformazione interiore dell'individuo, trasformazione spinta notevolmente dagli eventi che stanno accadendo. Questi eventi per loro natura sono esperienziali.
La cosa più importante è il sincero desiderio di approfondire le sacre connessioni interiori in un tempo che, dal di fuori, appare sempre più caotico.

E come al solito, ne va di noi!



NOTE
(*) Si tratta della frequenza sonora della Terra che sta aumentando con molta velocità. Essa è la frequenza sonora di base conosciuta con il nome di Risonanza di cavità Schumann, che fu identificata già nel 1899. Dal momento della sua scoperta al 1940 questa frequenza è rimasta inalterata a circa 7,8 hertz o 7 cicli al secondo. L'inizio del suo innalzamento è avvenuto nel 1986-87 e all'inizio del 1996 aveva raggiunto gli 8,6 hertz. Attualmente, secondo recenti stime, il valore della risonanza di cavità Schumann avrebbe già superato i 10 hertz e continuerebbe ad aumentare ulteriormente.

Ma non finisce qui!
L'aumento della risonanza di cavità Schumann è "accompagnato" da un altro fenomeno: la diminuzione del campo magnetico terrestre. Il nostro pianeta è un enorme magnete avente una moltitudine di livelli che ruotano per formare un campo magnetico. L'intensità della densità del campo magnetica è proporzionale alla velocità di rotazione del pianeta. Tanto tempo fa, all'incirca duemila anni fa, l'intensità del campo magnetico terrestre raggiunse il massimo, ma da allora questa intensità è sempre diminuita, man mano che la Terra diminuiva la sua velocità di rotazione.
Attualmente il campo magnetico terrestre ha raggiunto una flessione pari al 50 per cento se comparato a quello di 1.500 anni fa.
Questo fenomeno, che è destinato ad andare avanti, rientra in un meccanismo del tutto naturale.
Per rendere l'idea, è un po' come il meccanismo che regola le stagioni, ma assai più complicato e potente.

Secondo il geologo Gregg Braden, tanto tempo fa i Maya ritenevano che il culmine della trasformazione poteva essere raggiunto nel 2012, quando la risonanza magnetica potrebbe toccare i 13 cicli al secondo e il suo campo magnetico potrebbe addirittura assestarsi attorno allo zero.
Secondo Gregg Braden, il Punto Zero sarà associato alla quasi totale diminuzione del campo magnetico.
Con questi parametri così bassi, la Terra cesserebbe di ruotare. Nonostante ciò, la gravità del pianeta non sparirebbe in quanto essa è governata da altre leggi, non dalla sua rotazione. Non sarebbe la prima volta che accadrebbe una simile trasformazione visto che una cosa simile pare si sia palesata per ben 14 volte negli ultimi 4,5 milioni di anni.
L'ultima volta che il fenomeno è esordito risale tra gli 11mila e 13mila anni fa, un'era che molti esperti associano con la fine di Atlantide e l'inizio della ricostruzione, dopo il grande cataclisma avvenuto dopo il 10500 a.C.

Esiste un Grande Ciclo di 26mila anni che governa questo processo di trasformazione e tredicimila anni fa ci trovavamo nel mezzo di esso.
Ora, questo Grande Ciclo è in dirittura d'arrivo e questo comporterà enormi mutamenti. Gregg Braden non scarta certo la possibilità che il nostro pianeta possa smettere di roteare. Inoltre, da analisi del ghiaccio in Groenlandia e nelle aree polari, emerge che probabilmente l'asse terrestre si sia spostato di recente, circa 3.500-3.600 anni fa.
Tutte le volte che l'intensità del campo magnetico del nostro pianeta è diminuita, fenomeno che oggi possiamo sperimentare in prima persona, è corrisposto uno spostamento dei poli, ovvero l'inversione del nord e sud magnetico.
Gregg Braden sostiene che per alcuni giorni la Terra smetterà di ruotare e poi inizierà a farlo in senso opposto.

Se il pianeta smettesse temporaneamente di ruotare, avrebbe una metà illuminata e l'altra metà al buio, e questo fenomeno è descritto migliaia di anni fa dagli antichi. Questo processo lo si può osservare in una barra di ferro quando il flusso di elettricità che la attraversa viene invertito: si ha l'inversione dei poli.
Quando la Terra iniziasse a ruotare in senso opposto, muterebbe direzione il suo flusso elettrico, e quindi si invertirebbero i poli.

Il dottor Brian Desborough sostiene che i media tendono a sminuire, e alla peggio, ignorare molti eventi geofisici. Anch'egli conferma la veloce diminuzione del campo magnetico terrestre che prossimamente raggiungerà lo zero.
Anche il servizio geologico degli Stati Uniti conferma queste tesi.
L'ente di stato sostiene che ogni 500mila anni il campo magnetico terrestre raggiunge lo zero per poi riformarsi lentamente.
Questa transazione causerebbe epocali trasformazioni geologiche, cataclismi terrestri, eruzioni esplosive dei vulcani, ecc., a causa del temporaneo blocco della rotazione del pianeta.

Colleghi di Brian Desborough affermano che il campo magnetico della Terra abbia già toccato lo zero e che si sia elevata la conversione dell'idrogeno in elio. Questo processo di intensificazione delle frequenze non interessa solamente il nostro pianeta, ma anche il sistema solare e l'intera galassia.

Gli antichi sapevano molto bene di queste svolte energetiche che causavano epocali cambiamenti strutturali e geofisici della Terra. I calendari dei Maya (che risalgono a circa 18 mila anni fa), degli Egizi (che risalgono a circa 39 mila anni fa), dei Tibetani, dei Cinesi e di altre civiltà, indicano nel periodo che corrisponde a quello nostro attuale, la fase terminale.

In particolare, i Maya parlavano di un tempo di transizione, ovvero del periodo di "Assenza di tempo", in cui il vecchio tempo veniva sostituito dal nuovo. Secondo i Maya, il tutto sarebbe iniziato nel luglio del 1982 e avrebbe condotto al cambiamento nel 21 dicembre 2012.
Infatti, neanche a farlo apposta, attorno agli anni Ottanta si è iniziato a sentire sempre con maggiore intensità i mutamenti del clima, il surriscaldamento della Terra e via dicendo.

Fonte: www.ecplanet.com/canale/ecologia-6/clima-61/1/0/14535/it/

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64. CHI CI VUOLE INFELICI? 
Dietro a ogni frattura esiste il miracolo della "comunicazione cosmica", chiamata Sincronicità e Coincidenza: mai caso, mai errore, bensì oculata attenzione cosmica nei nostri confronti.

Essere Felici è lo scopo dell’esistenza umana, eppure sembra che molti di noi facciano di tutto per fare altro.

Siamo arrivati all’aberrante! Qualcuno o qualcosa ci sta facendo credere che essere felici sia un concetto, un modo o persino una posizione sociale! Nella migliore delle ipotesi un’illusione dell’ottimista che (povero scemo) se ne gira per il paese a farfugliare cose del tipo ”La felicità esiste! Ne ho sentito parlare!”
Altri la ritengono una virtù del saggio che dichiara fermo: “La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo a ottant’anni e gradatamente ci avvicinassimo ai diciotto!”

Siamo sicuramente "rotti"! Lì, all’interno di noi, si agita quel semino malefico che ci dice che se una cosa può andare male, allora così sarà!
Chi ti vuole rotto, difettoso al raggiungimento del successo per te stesso?
Chi sta essendo adesso?
Quale parte di te offesa sta portando nel tempo dell’adesso gli spasmi del "non valgo abbastanza" e del "non mi merito..."?
... Impara a dire "Sono io"!

Caro viandante, durante un seminario ho chiesto alle persone cosa gli stesse a cuore. Li per lì, sembrava una domanda trabocchetto, per cui calò un silenzio imbarazzante.
Poi il più intrepido disse: “Ma che domanda è?”
A me non sembrava di aver indagato per una soluzione per la pace nel mondo; avevo semplicemente chiesto cosa rendesse loro felici e cosa stesse loro a cuore!
Allora, le forme pensiero dell’elaborato celebrale del gruppo mi raggiunsero e mi resi conto che quelle persone erano in crisi. Ne ero commossa! La grande e temuta crisi è sempre un momento che ci induce a riflettere e per la quale solo il cambiamento riesce ad ottenerne la risoluzione.

Fermati. Ascolta. Chiediti: cosa ti serve per essere felice?

Caro viandante, il punto è che tutti vogliamo essere felici, ma poi, quando ci chiedono cosa ci renderebbe felici, sembriamo non conoscerne affatto la risposta. Sappiamo solo che non lo siamo, sempre che ci si sia concesso sufficiente tempo per accorgercene!
Spesso, infatti, accade che non siamo felici perché non ci sentiamo di esistere, ma non sappiamo portarlo in parole. Per poter sentire di esistere è necessario prima accorgerci che esistiamo.
Essere, non Fare!
È questo il punto perché non ci si può sforzare di essere felici; dovremmo esserlo naturalmente, esattamente come ci viene naturale respirare.

La primaria condizione della felicità è l’essere saggi.
Ognuno di noi è solo ciò che è, tutto il resto sono etichette che ci attaccano gli altri alle quali non è necessario porre rimedio, è sufficiente fare in modo che non ci importi.

La felicità è un’esperienza dell’essere e ci si arriva in un modo così semplice e naturale che non può essere facilitato da qualcuno, né la si può ottenere indotta da qualcosa.
È un po’ come quando si è innamorati e qualcuno ci chiede perché amiamo quella persona. Se non riusciamo a rispondere si tratta di vero Amore! Amiamo, punto! Non c’è un motivo, è! Ed è perché è così e basta!
Se a questa domanda riuscissimo a trovare una risposta, saremmo nella mente e non nel cuore.
Spesso siamo innamorati del come quella persona ci fa sentire di esistere, ma noi dovremmo esistere a prescindere.
Così è la felicità, non può essere prodotta da qualcuno o da qualcosa che già non vibri in noi, poiché la si possiede dentro. Tutto ciò che produce piacere crea un barlume di felicità apparente, ma effimero e quindi non duraturo.

Per Essere Felice è necessario accorgersi di ciò che ci accade nel moto del divenire quotidiano. Per Essere Felice è necessario crearne le condizioni.

La felicità è quell’incontenibile energia del cuore che trabocca e travolge ciò che vede: uno spasimo dell’anima.

Le persone felici ci sorridono mentre ci lasciano il posto a sedere nel tram.
Le persone felici fanno di un evento ordinario, qualcosa di straordinario.
Le persone felici cuciono abiti senza difetti, con amore e dedizione per ciò che fanno. Ammirano il loro elaborato anche in una catena di montaggio!
Le persone felici condividono la loro felicità e nel farlo la sentono aumentare!
Le persone felici sono contagiose e producono ben-essere solo essendo ciò che sono!
Le persone felici non perdono tempo a parlare male perché hanno di meglio da fare.
Le persone felici hanno meno bisogno di essere amate, perché hanno imparato ad amarsi davvero ed il resto arriva di conseguenza.
Le persone felici non hanno di più, hanno di meglio!
Le persone felici sono felici a prescindere da ciò che oggi succederà loro, le frequenze possono essere più alte o più basse, ma la loro radio è sempre accesa e funzionante!

Come si fa ad Essere Felici?

Le persone felici non sono quelle che non cadono più a terra, ma bensì quelle che riusciranno sempre ad accorgersi che sono loro a essere in ginocchio, non gli altri a essere più grandi.

È necessario rimanere meno tempo possibile in frequenze e frequentazioni basse se si vuole mantenersi in una buona carica vitale. Soprattutto, per essere felici è necessario volersi felici.

Per volersi felici è utile togliere le false credenze. Si tratta di sistemi che non ci attrezzano alla felicità, anzi, questi sistemi sono tossici e fanno ammalare poiché non si raggiungono mai, ma sono mantenuti in salute da tutti quelli che credono che funzioni così. Ed ahimè sono la maggioranza!

Cosa crediamo di avere bisogno per essere più felici?

Caro viandante, alcune persone credono (spero non tu!) che la felicità sia avere determinate cose o persone accanto a noi. L’uomo è un animale molto strano. Egli si abitua a tutto.
Qualcuno ha persino fatto una ricerca scientifica al riguardo. Hanno scoperto che una persona entro due anni, qualsiasi cosa ottenga, un amante, un gioco nuovo, una vincita alla lotteria, qualsiasi cosa sia, si abitua e torna alla stessa soglia di felicità di due anni prima. Incredibile vero? Questo viene chiamato principio di adattamento.

Essere felice non si basa su ciò che hai o non hai, si basa sull’essere, non sull’avere!

In realtà non riusciamo a comprendere che ciò dipende da noi; fatichiamo a credere che siamo noi a doverci volere felici.
Si tratta di mantenere un equilibrio, la felicità è l’abilità di ricercare un luogo interiore; non c’entra con l’esterno, dipende direttamente da come noi vediamo ciò che ci accade.
Essere felici non è uno stato d’animo transitorio, ma è la capacità di sintonizzarsi in un luogo di serenità costante, indipendente da ciò che si fa o ci accade. Inoltre, essere felici costituisce un serbatoio sempre pronto dal quale trarre energia nei momenti di bisogno.

Noi dovremmo essere il meglio che possiamo essere.
Dobbiamo imparare a veder le cose per quelle che sono, imparare a scovare la causa e non subirne gli effetti.
Dobbiamo diventare abili a trovare risposte senza raccontarci frottole e convincerci che ogni giorno possiamo essere ciò che vogliamo diventare.

C’è da chiedersi: Chi Voglio Essere? Come ho fatto a diventare infelice? Quale abitudine mi sta creando disagi?

È urgente imparare a vedere cosa va, anziché ciò che non va.



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