SPAZIO NERO-AVORIO
C’è un universo nascosto nei contrari e negli opposti: esso si svela nel moto dell’accorgersi e diventa tutto d’un tratto meraviglia. Ci siamo spesso persi nel semplicistico e nelle parole usate a caso, ci siamo immersi in programmi assurdi che non ci attrezzavano al nuovo e al miracolo... ci siamo confusi e dispersi nelle trame delle parole...
Se è vero il vero lo è anche il suo contrario: Monia nel meraviglioso mondo delle contraddizioni.
Monia Zanon
Società di malati o bambini e adulti della Nuova Era? Verso una consapevolezza diversa...Caro viandante, come dicevamo nel precedente articolo, I Bambini Indaco sono qui primariamente per rompere i sistemi, mentre i Cristallo per riempire il quotidiano di nuovi contenuti.
In una condizione nella quale questa nuova razza di bambini mutanti “sente” e distingue nettamente ciò che è autentico da ciò che non lo è, è chiaro che avranno diversi problemi, in una società marcia e falsa come quella che il quotidiano ci propone.
A scuola si parla sovente di “sindrome dell’attenzione”, ma molto spesso non è altro che una via di fuga per questi bambini, che percepiscono ciò che gli stanno dicendo come non allineato alle loro logiche. Essi avendo un senso del vero enorme, non possono dare attenzione a ciò che vero non è... a una storia che spesso è scritta da chi ha "vinto"... a sistemi d’insegnamento poco interessanti.
Non si tratta di una generazione di disadattati ma di una formula d’insegnamento non più adatta ai nuovi nati. L’uso inoltre di sedativi e psicofarmaci in questi casi, andrà a creare danni enormi, poiché il piccolo Indaco o Cristallo, vedendosi togliere le forze e la possibilità di portare a termine la missione, cadono in forti stati depressivi che possono, in alcuni casi, portare anche al suicidio.
Gli scienziati e gli educatori hanno lungamente studiato dei metodi per allevare bambini perfetti. Non esiste un metodo perfetto, ed è scandaloso sentire parlare di bambini difficili. Non esistono bambini difficili, ma educatori non capaci di attrezzarsi al nuovo per una nuova specie.
Noi adulti (e spesso molti di noi sono degli Indaco) siamo chiamati a essere guide per questa nuova razza. Sono bambini molto intelligenti, ma non superman! Hanno bisogno di punti fermi, e se non li trovano, perdono la fiducia del genitore o chi per esso.
Molti specialisti parlano di questa nuova specie come colpita da una sindrome: l’auto-trascendenza. Cioè di una forma di sinestesia, ossia la capacità di vivere un dato evento attraverso più sensi contemporaneamente.
Ho sentito parlare di musicisti, ad esempio, che descrivono il loro pezzo musicale come di colore giallo... o che creano sonate violetto-amaranto!
Eppure, a un artista, dal quale ci si aspetta che sia fuori dagli schemi, non si va a dire che è afflitto da "sindrome dell’auto-trascendenza"... se percepisce una persona rosa!
Il grande Gustavo Roll diceva di aver trovato il segreto che univa tutto quello che muoveva l’universo, cioè attraverso tre elementi: il sole, il colore verde e la nota musicale sol. Sicuramente un Indaco fuori tempo massimo!
Ora, il compito degli Indaco è quello di "contagiare" anche chi non lo è. Essi possono far ciò emanando una frequenza che "sprogramma" le altre persone che non sono ancora Indaco, o che hanno solo “un involucro Indaco” ma che non sono ancora completamente in questa radianza energetica.
Come? Semplicemente con la "frequen-tazione"! Ecco perché continuo a sostenere che è molto importante frequentare chi è padrone dei propri pensieri, poiché chi ha il pensiero più forte vince (e non sempre per salire di frequenza)!
I nuovi adulti sapranno essere in empatia con ciò che stanno vivendo, e vivere in modo diverso. La nuova specie alleverà figli che sapranno a loro volta usare bene il cuore e guarire ciò che è distorto.
Il 18 settembre 2011 a Jesolo, Venezia, con l'alleanza del canale Italiano di Kryon, Angelo Picco Barillari, andremo a creare un seminario per potenziare gli adulti già attivati e connettere con la fase successiva quelli che già sono Indaco, Cristallo, Arcobaleno.
Per informazioni e per l’invio di un test esclusivo (“Sono un adulto indaco”) appositamente ideato da me e da Kryon, scrivere a info@spiritualelos.com
Nel video qui sotto, spiego meglio le caratteristiche dei bambini Indaco, la “sindrome della trascendenza” e la diversità con i bambini Cristallo:
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( 3.1 / 186 )Caro viandante è già da tempo nota, e ne abbiamo parlato in precedenti post, la realtà dei bambini indaco, ma ora questa nuova razza mutante è adulta.
Si tratta quindi di realizzare questo: non abbiamo più a che fare con energie grandi in un contenitore piccolo, ma bensì di ex bambini indaco, oramai ben cresciuti e immersi in profondi disagi esistenziali in cui molto di ciò che vivono, di sé e del mondo, gli sta stretto.
Essi hanno la possibilità di usare i sensi in modo nuovo; riescono a pensare per immagini, parlare per immagini. Prima di parlare, infatti, visionano cioè che vogliono
dire. Essi usano i sensi interni in un modo che ha dell'incredibile e possono, solo per contaminazione, attivare altre persone. Chi ha l'energia più forte contamina l'altro. Ciò funziona per le frequentazioni tossiche, ma anche per quelle nutrienti.Osservare questa possibilità e integrare chi non è già attivato con chi lo è, creerà un fenomeno di massa che andrà a migliorare la razza umana.
Servono delle guide forti che dirigano gli adulti indaco e che li incanalino. Gli indaco hanno bisogno di punti fermi per la loro crescita. Anche chi è già pienamente in questa vibrazione, deve muoversi verso l'integrazione delle nuove risorse che ha accumulato. Rimanere immobili sotto l'etichetta "sono un indaco" non farà accadere nulla.
Nessuno ha mai realizzato niente di grande standosene immobile!
Il 18 settembre 2011 a Jesolo, Venezia, con l'alleanza del canale Italiano di Kryon, Angelo Picco Barillari, andremo a creare un seminario per potenziare gli adulti già attivati e connettere con la fase successiva quelli che già sono indaco, cristallo, arcobaleno.
Per informazioni e per l’invio di un test esclusivo, “Sono un adulto indaco”, appositamente ideato da me e da Kryon scrivere a info@spiritualelos.com
Nel video qua sotto, spiego meglio il discorso sui bambini e sugli adulti indaco:
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( 3 / 201 )Appunti di viaggio: Stresa, 2 giugno 2011
Ogni anno, in occasione del mio compleanno, il mio compagno Andrea mi rende omaggio con un viaggio misterioso... il cosmo, poi, per ricordarmi della presenza dell’Assoluto detto Dio, ci ricama sopra dell’incredibile, insegnandomi nuovi modi di Essere e di imparare.
Quanto al viaggio, mi viene viene dato di conoscere solo l’essenziale: cosa mettere in valigia e se ci si muoverà in Italia piuttosto che all’estero. Ecco che, in queste condizioni di enorme energia di meraviglia, si parte alla scoperta di nuovi scorci del Divino e del Suo apparire.
Le danze cosmiche si aprono con la prima tappa a Riva del Garda, per un dettaglio lavorativo che si dimostra del tutto inaspettato. In un albergo, all’interno di un'oasi vegetale, il cosmo ci guida a scoprire gli elementi dentro il nostro corpo... La mia guida mi informa che è perfettamente inutile integrare gli elementi dall’esterno se essi non sono in armonia nel nostro corpo, poiché non si fisseranno nell’organismo. Quindi, affinché i vari elementi legati agli aspetti terra, aria, acqua e fuoco, siano funzionanti e funzionali per permetterci l’esperienza della salute, c’è bisogno di ben altro che di un integratore alimentare!
Veniamo quindi illuminati sulle urgenze da muovere come seminari per la prossima stagione, e di quanto sarebbe utile l’inserimento del mio nuovo libro (Progetto Anima - Uno strumento pratico per accorgersi, sedurre il proprio Ego e raggiungere il successo oltre l'epigenetica in uscita a ottobre con Anima Edizioni), per creare una condizione di riallineamento. Questo testo consiste in una sorta di mezzo casereccio con cui mantenersi in salute e ben-essere, attrezzando le persone per un fai-da-te piuttosto funzionante.
Approdiamo quindi al cuore pulsante del viaggio: Stresa, un paesino arroccato sulle sponde del Lago Maggiore. Qui, le nostre abituali coincidenze e sincronicità (in realtà non ci si abitua mai al magnifico) ci conducono alla scoperta, nello stupore, di un luogo stranissimo, un frattale di universo che esiste in assenza di tempo, come se fosse in una bolla che galleggia sopra il mondo che corre e impreca. Silenzio. Tranquillità. La dimora per il soggiorno scelta da Andrea, è un palazzo dei primi del Novecento, che si erge alto e coraggioso, ancorato su strette stradine che creano per lui una griglia di fondamenta, accarezzate dalle terrazze in fiore delle strutture accanto.
Sembra che sia proprio il coraggio e il rafforzamento dell’energia del cuore la lezione che, secondo gli aiuti sottili, dovremo imparare in questa esperienza.
E' così che, da subito, si dipanano dinnanzi a noi tutta una serie di dettagli che prendono forma come visioni di un sogno. Ovunque simboli a forma di cuore o cuori con associati un leone (anche un oggetto con inciso "Riccardo Cuor di Leone"!) troneggiano su sentieri e giardini. Il motivo più ricorrente è l’incontro con persone zoppe; ne incontriamo dappertutto, zoppi in una gamba o con forti anomalie in entrambe.
Una sera, dopo una cena romantica su una imbarcazione degli anni Cinquanta, andata coraggiosamente in pensione e portata a nuova vita con l’aspetto di un raffinato ristorante, ci avviamo per la promenade sul lungo lago, e qui incontriamo persino un cane zoppo! La famigliola che si prende cura di questa povera creatura, ha fatto costruire per il cane un supporto con le ruote che, a mo’ di carrettino, gli permette di muoversi.
Inoltre, la natura non manca di stupirci: ulivi dal cuore trafitto che continuano, come nulla fosse, a sollevare le chiome al cielo... Arbusti che crescono coraggiosamente nei luoghi più strani... e un castello sommerso che lascia poche rovine a parlare di sé e, contro ogni aspettativa, in restauro da parte di una qualche famiglia coraggiosa che lo ha voluto strappare al tempo e alla sua cattiva reputazione (il castello apparteneva anticamente a dei briganti e fu costruito con i denari rubati alla gente, per questo motivo viene ancora chiamato il "castello mal paga").
Frammenti di viaggio, fotogrammi di vissuto che arrivano alla memoria, riempiendo facilmente l’energia del tasto che ora uso per creare parole... anche se proprio queste hanno limiti enormi quando si deve rendere agibile il metafisico e l’assoluto.
Per quasi tutto il tempo enormi acquazzoni ci accompagnano, ma mai rimaniamo in appartamento. Ho con me un unico paio di jeans che per l’occasione divengono la mia seconda pelle per quattro giorni filati! Fa abbastanza freddo e gli stretti cunicoli a ciottoli, che si muovono nei paesini, metterebbero a dura prova anche un funambolo! I miei stivali che miracolosamente porto con me si stingono, e la cameriera di una pizzeria del loco (che sicuramente deve avere ancora ben presente la sua ultima vita da samurai) sorprende Andrea ad asciugarsi un calzino in bagno, con l’asciugamani ad aria calda.
Anche l’approdo alle isole custodite dalle casseforti naturali del lago si presenta come un'impresa per intrepidi. Non nego che per un attimo tentenniamo nel coraggio, se partire in motoscafo o meno per raggiungere l’isola di S. Giulio. Ma poggio casualmente gli occhi su una targa, in un banchetto innanzi al lago, che dichiara ferma: "Carpe Diem. Cogli l’attimo". Così, contro il parere dei passanti, partiamo spavaldi e grati sotto l’acqua che risparmia parte del viaggio di andata e tutto il ritorno.
I padroni di casa di Villa la Camana, dove siamo ospiti a Stresa, sono squisiti e nonostante l’età e le intemperie che hanno mosso la loro esistenza, hanno il sole dentro. Creature che dalla vita hanno certo saputo cogliere, ma in loro si nota il celato di quel molto che hanno a loro volta dato.
Persone, piante e animali ci hanno insegnato in questo viaggio il dare e il prendere ciò che più è utile per trarre il massimo da ogni esperienza: il coraggio dell’eroe che sa che potrà sbagliare, ma che sente di dovere fare comunque ciò che deve essere fatto... Un inno all’assaporare ciò che c’è, ogni attimo, con coraggio sì, ma con l’entusiasmo del cuore che spinge forte a tenere duro, anche quando tutto intorno l’impeto è quello del lasciare.
Caro viandante, goditi i tuoi passi, non torneranno più in quel modo, godi del tuo tempo; chi ha il tuo tempo ti possiede e nell’atto in cui lo dedichi a te, tu ne sei il padrone. Godi del momento fuggente, è unico.
Non sprecare mai niente di ciò che arriva, si potrebbe celare una scoperta che vale una fortuna. La tua fortuna: il tuo accorgerti.
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( 3 / 199 )
Anticamente per poter salire di frequenza e aumentare il risveglio della coscienza, si dovevano passare prove difficilissime. Pochi erano in grado di superare questi riti di passaggio mantenendosi in vita. Maria fu una di questi iniziati e fu scelta per trasformare il suo corpo e renderlo in grado di superare la morte, oltre che assumersi il compito di Madre dell’umanità, non solo del figlio Gesù.Anche il maestro Cristo passò la sua prova sulla croce per trasmutare la materia fisica e renderla immortale. Il risultato non era né sicuro né garantito, ecco perché egli chiese se bere da quel calice fosse stato proprio necessario. Molti furono i maestri ascesi che raggiunsero alte vette con prove temibili.
In questa nuova era di risveglio e consapevolezza, l’uomo è chiamato a fare il suo rito di passaggio in modo più agile. Nessun Tempio con coccodrilli lo divorerà, nessun sarcofago lo asfissierà, nessuna croce sulla quale inchiodare le proprie ossa e la propria carne… eppure questa è la prova che ora viene richiesta: il cambiamento!
La differenza che vi è tra noi e i Santi Maestri, oltre al fatto che loro erano consapevoli di essere Dio, mentre spesso noi dubitiamo anche di chi siamo noi, è che all’uomo di oggi non gli si chiederà alcun sacrificio se non di “Essere”.
Questa è la grande Iniziazione dall’umanità attuale. Impariamo a Essere la parte più alta di noi, ora!
Nessun maestro da frequentare, nessun luogo da raggiungere, nessun mantra da recitare… c’è solo da Essere!
Se temiamo che sia difficile, sarà difficile e i nostri demoni interni ci divoreranno.
Se pensiamo che, sebbene sia dura, non abbiamo altra scelta che non sia quella di Essere, avverrà il meglio per noi e di conseguenza per l’umanità.
Diamoci una possibilità: Convertiamoci!
Non sprechiamo energie e tempo a essere in una condizione di divergenza da noi: Convertiamoci! Ossia torniamo a essere integri, a essere quell’Io Sono che ci permetterà di costruire nuovi sistemi di vita e di vivere.
Non credo sia un'utopia, poiché, come disse qualcuno, se lo posso pensare, lo posso anche fare!
Buona settimana di eclissi di luna nera e che sia Luce!
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( 3 / 221 )
Cara anima in viaggio, quest'oggi vorrei che tu potessi permetterti di giocare con me. Un gioco molto importante per attrezzare il tuo sistema a vivere meglio.Molte volte può essere accaduto che tu abbia lasciato che frequenze tossiche, nella tua dimora fisica, si appropriassero di te, e piano piano tu abbia finito per lasciare che ogni tua "stanza" fosse occupata da qualcosa che non ti apparteneva davvero.
Con l'oggi, se vorrai, potrebbero sparire tutte le barriere che ti impedivano di vedere, e questo con un semplice esercizio di trans-mentale (che trovi nel video allegato) che ho reso pubblico per dare la possibilità a sempre a più persone di tornare a impossessarsi del loro "castello" personale.
Non lasciarti influenzare dal fatto che questo video è gratuito! Spesso sottovalutiamo ciò che è in questa forma, non dandogli il giusto valore.
Si tratta in realtà di un progetto molto potente e mi auguro tu possa dargli un'importanza personale di alto livello.
Spero tu voglia scrivermi e raccontami cosa ne pensi e dove hai sentito (se hai sentito) l'energia che viene a prodursi in questa esperienza.
Mi farebbe piacere inoltre che tu possa condividere questo video con più persone possibile.
Credo fermamente che si possa vivere meglio di come si vive, e non è un'utopia... Basta accorgersi!
Buona vita e buon accorgerti!
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