TRASMUTARE LE EMOZIONI

L'origine delle emozioni negative e la loro trasmutazione in emozioni superiori

Grazie per aver scelto di visitare questo Blog.

La mia intenzione è di guidare le persone a riflettere sull'importanza delle emozioni e sulla propria salute, nella vita quotidiana. In particolare, sottolineo come le emozioni negative possano ostacolare il personale percorso evolutivo nell'amore e nel benessere.

In questo breve corso online, descrivo prima il contesto da cui scaturiscono le emozioni e successivamente indico delle concrete modalità per operare la trasformazione delle emozioni negative in qualità dell'anima.

Giuliano Guerra







38. ARRIVEDERCI E BUON CAMMINO... 
Cari Amici ricercatori,

Prima di salutarvi definitivamente con questo blog, desidero ora - dopo l'estate e con l'approssimarsi di nuove stagioni - proporvi questo video per invitarvi su nuovi cammini e cambiamenti...

Riprendete la strada della vostra vita... Arrivederci e buon cammino!








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37. PRENDI IN MANO LA TUA VITA 
Cara amica e amico ricercatore,



eccoci giunti alla fine di questo ciclo. Ti dedico il seguente video, più un altro che metterò online fra pochi giorni, per salutarti con tutto il cuore.

Se hai dei dubbi, se sei arrivato qui solo in questo momento, o se desideri semplicemente ripercorrere i passi fatti insieme, puoi consultare quando vuoi le sezioni precedenti del v-blog, che spero ti possano essere di aiuto per iniziare il processo di trasmutazione delle emozioni negative.



Prendi in mano la tua vita!













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36. L’UOMO MEDICALIZZATO E LA TRASMUTAZIONE DELLE EMOZIONI NEGATIVE 
"L’uomo medicalizzato" è l’uomo che vive attualmente nella nostra società occidentale.

In se stesso esistono le risorse per la sua guarigione ed evoluzione.

Il percorso per imparare a trasmutare le emozioni negative in opportunità per sviluppare le qualità dell’anima è un passaggio fondamentale all’interno del processo di autoguarigione.



La seguente registrazione video è stata effettuata a Moscia-Ascona, nel salone delle conferenze di Eranos, luogo di bellezze naturali e di cultura internazionale individuato da C.G. Jung per la diffusione nel mondo delle ricerche ad orientamento psicologico-spirituale, che per molti anni ha visto scienziati di fama e di varia formazione professionale ritrovarsi per discutere insieme sulle tematiche riguardanti l’uomo e la sua evoluzione.



Buona visione!













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35. SE VUOI, LA TUA VITA CAMBIA 
In questi giorni ricevo nel mio studio di Verona la dottoressa Ida. E' una bravissima odontoiatra molto conosciuta nella provincia di Mantova. Da tempo è in trattamento psicoterapeutico per trasmutare le emozioni di sofferenza, in particolare depressione e stati di panico, in opportunità per la sua evoluzione.



Il percorso analitico è stato compiuto. E' molto consapevole della sua storia psicodinamica. Ben conosce le caratteristiche della comunicazione che attua nella vita adulta in base agli imprinting infantili.



Sa bene che è giunto il momento di cambiare la sua vita ed in particolare mettere ordine e chiarezza nella relazione con l'attuale compagno. Il loro matrimonio da diversi anni si è esaurito, “consumato”. Rimanere con il marito Francesco, con l'attuale modalità di comunicazione, è rimanere nella patologia adolescenziale. Ida si sente continuamente come un'adolescente incapace di operare scelte mature ed autonome. Nonostante sia molto apprezzata dai suoi pazienti spesso assume, soprattutto con i colleghi e nel contesto medico clinico universitario, dove opera come ricercatrice, degli improvvisi comportamenti tipici di chi regredisce alla fragilità ed incompletezza proprie di una fase evolutiva adolescenziale.



Queste le sue parole: “mi sento in contatto con il mio Sé superiore. Continuamente ricevo aiuti dalle forze celesti. Sono in contatto con Sai Baba e spesso medito e prego. Tutte queste pratiche spirituali non m'aiutano a risolvere i miei problemi psicologici. Ho sempre una paura terribile della solitudine e della povertà. So bene che queste sono le forme pensiero di mia madre e che le ho ereditate da lei. Nonostante questa consapevolezza non ce la faccio ad andare a vivere da sola ed a separarmi da Francesco”.



Sia lei che il marito sono splendide persone profondamente spirituali e molto buone e generose. Entrambi però rimangono prigionieri delle trappole della loro mente e non trovano “il passaggio” per andare avanti nella loro evoluzione. Si vogliono bene ma l'attrazione sessuale è un altra cosa. All'inizio si sono aiutati reciprocamente, si sono spalleggiati nelle difficoltà della vita, ma ora si trasmettono le parti peggiori. Sono le zone d'ombra del loro inconscio inferiore che dominano la comunicazione di coppia.



Così le rispondo: “cara Ida abbiamo analizzato il tuo passato, i tuoi imprinting, le forme pensiero di paura che tua madre ti ha trasmesso, i tuoi transfert collaterali.. il passaggio ora è di accettare le ferite del tuo passato, di non negarle, di non rifiutarle. Di sapere che i tuoi sintomi sono la manifestazione attuale di ferite antiche che si riaprono per il tuoi infantili bisogni che riproponi e che senti inappagati nella relazione con Francesco.



Non basta conoscere, essere consapevoli. Non basta risvegliare il tuo Sé superiore, coltivarlo e svilupparlo. Devi trovare un equilibrio tra l'Io e il Sé. Vedi queste due pietre: una è piccola, triangolare, molto frastagliata, una è molto più grande. Ha la forma di una grande vela, ed è affilata ed appiattita. Le ho trovate, qualche giorno fa sul monte Verità ad Ascona, durante una ricerca che ho condotto, con un gruppo di persone, presso Eranos, sul tema: “l'archetipo del Sè”.



Forze spirituali presenti nel bosco, invitate ad aiutarci, le hanno fatte trovare ai miei piedi durante un rito sciamanico. Le stesse forze mi hanno portato a metterle una sull'altra, e tra decine e decine di combinazioni impossibili, ad un certo punto si sono incastrate, in perfetto equilibrio, senza cadere. Ecco vedi proprio così. Il Sé , simboleggiato dalla punta della pietra più grande diventa un'antenna che capta nel mondo invisibile i flussi spirituali più elevati. Li canalizza e portandoli nell'Ego lo spiritualizza.



In pratica il nostro Sé superiore ci porta ad agire. Tutto avviene “come deve essere” secondo il modo migliore per la nostra evoluzione. Accade ciò che deve accadere. Troviamo serenamente la forza per ogni decisione. Nel nostro gruppo, dopo questa ed altre profonde intuizioni sull'evoluzione dell'Anima, si sono presentate continue e straordinarie sincronicità. La più clamorosa è stata trovare ai margini del bosco il professor Wolfgang Oppenheimer, che ha conosciuto di persona Jung. Il professore ha cortesemente intrattenuto tutto il gruppo parlandoci dell'inconscio spirituale, della visione scientifica di Jung e di straordinarie sincronicità che hanno caratterizzato la sua vita.



Cara Ida il passaggio che ora ti attende è di accettare i tuoi sintomi, non combatterli, e trovare un equilibrio tra le ombre dell'ego e lo splendore del Sé. Portando le emozioni negative nel centro più profondo del tuo essere, in questo equilibrio tra l'Io e il Sé, scoprirai le risorse spirituali del tuo inconscio superiore e le sincronicità create dai flussi spirituali per indurti al cambiamento.



Continuamente riceverai indicazioni per cambiare la tua vita. Se lo vuoi, sei pronta a cambiare la tua vita”.



Gentili lettori con questa puntata si chiude la parte scritta del videoblog. Vi do appuntamento alle prossime due-tre puntate di chiusura nelle quali presenterò dei video riassuntivi. Grazie per avermi seguito fino ad ora.



Il vostro

Giuliano Guerra



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34. COSCIENZA INTERAGENTE - II PARTE 
COSCIENZA INTERAGENTE E TRASMUTAZIONE DELLE EMOZIONI NEGATIVE – II PARTE



Teresa è nata in Germania da madre tedesca e padre italiano. Il padre è emigrato per cercare lavoro. In Germania ha conosciuto l’attuale marito. Insieme hanno deciso di risiedere in Italia, in provincia di Brescia. Lei gestisce una piccola edicola e lui lavora nel mondo dello sport come procuratore-dirigente. Teresa è figlia unica. E’ stata partorita con gravi difficoltà. Si è molto temuto per la sua vita; a lungo è stata ricoverata nel reparto di patologia neonatale.

Inevitabilmente nel suo inconscio si è formata l’associazione: nascere=ammalarsi, vivere=pericolo di morire. Sua madre, per esorcizzare le personali, più che comprensibili, paure, fin da piccola l’ha iperprotetta, coccolata continuamente. Il padre, impegnatissimo nel lavoro, ha delegato alla moglie l’accudimento e l’affettività.



Per Teresa, soffocata dall’amore apprensivo della madre, l’infanzia e l’adolescenza non hanno comportato apparenti manifestazioni di disagio.

All’età di 24 anni, con la nascita dell’unica figlia, non particolarmente desiderata, Teresa si scompensa. Manifesta gravi attacchi di panico, costanti stati di angoscia, insonnia, depressione e disturbi psicosomatici a carico dell’apparato genitale.

L’improvvisa morte della madre aggrava tale patologia. Teresa inizia un lungo periodo di ricoveri in reparti psichiatrici.

Le cure sono prevalentemente psicofarmaci.

I risultati di tali trattamenti sono scarsi. Ogni volta che il marito si assenta dalla famiglia per lavoro si scatenano le crisi.



Conoscenti comuni le hanno proposto di intraprendere il percorso psicologico-spirituale che porta a trasmutare le emozioni negative in opportunità per sviluppare le qualità dell’anima.



E’ in sede del primo colloquio che le indico le tappe fondamentali che caratterizzano questo percorso:



a) acquisire la consapevolezza della presenza delle emozioni negative, anche di quelle più profonde, più mascherate e/o sopite da lungo tempo. Riconoscerne l’origine. Spesso sono collegate a comunicazioni interpersonali non chiare, ad uno stile di vita non coerente, ad antichi traumi infantili.



b) Essere determinati nel voler creare un nuovo ambiente mentale che non accolga e non giustifichi l’esistenza di emozioni negative. Essere decisi nella volontà di cambiare programma: “non ne voglio più sapere di provare queste emozioni negative”.



c) Disidentificarci dalle emozioni negative e costruire un testimone, un osservatore interno che osserva il manifestarsi del nostro comportamento collegato all’emozione negativa. “Io sono anche queste emozioni negative, ma il mio centro, la mia parte più autentica è una dimensione spirituale in evoluzione. Faccio tesoro di questa sofferenza per migliorarmi”.



d) Costruire un intreccio di pensieri positivi che, opponendosi alle emozioni e immagini mentali negative, creino come un attrito, un impedimento all’emozione negativa.

E’ uno sforzo costante, concentrato, volitivo che sviluppa i corpi sottili dell’anima e ci aiuta ad uscire dai programmi negativi attivatisi nella mente.



e) E’ fondamentale accettare le emozioni negative come parti di noi stessi, come processi collegati al nostro psichismo, come parti della nostra personalità. Questo non vuol dire che dobbiamo subirle. Accettarle come opportunità per crescere e non accanirci a combatterle o aggredirci perché persistono.



f) Mandare amore alle emozioni negative, portare le emozioni negative nel centro spirituale del nostro essere è il passaggio finale. Lo sforzo fatto per dominare e trasformare le emozioni negative contribuisce al nutrimento energetico del corpo sottile dell’anima e allo sviluppo delle emozioni superiori. E’ il mondo del cuore, della dimensione dell’anima che aperto, grazie anche al nostro sforzo di trasmutare le emozioni negative, ci indica gioiosamente il modo migliore di vivere l’esistenza.



Teresa mi ascolta apparentemente con interesse, ma ho la netta sensazione che pensi ad altro, che sia troppo presa dai suoi sintomi per cogliere la comunicazione che le propongo. Decidiamo insieme di intraprendere “l’avventura di questo processo alchemico”.



Teresa mi telefona ogni altro giorno per essere rassicurata dei suoi sintomi e nel lavoro che svolgiamo nel setting terapeutico, la maggior parte del tempo è “sprecata” a parlare dei suoi sintomi. Ogni volta che mi è possibile, al telefono, mentre chiede rassicurazione, in terapia, mentre parla angosciata delle sue crisi di panico, chiudo gli occhi e mi rappresento l’immagine mentale di una bambina piccola che cresce serena, ben accudita da una madre responsabile ed amorevole, che dorme serena in una culla accogliente e profumata di fresco.



Queste immagini ed altre simili le vengono inviate dalla mia mente secondo i metodi della medicina telesomatica. Sono convinto, come dimostrato scientificamente da Radin, Braud, Schiltz e da tanti altri coraggiosi ricercatori, che “le immagini mentali del trasmettitore possono superare lo spazio ed indurre dei cambiamenti nella fisiologia del ricevitore distante”. Sono convinto che l’azione “telesomatica di una persona distante possa essere effettiva tanto quanto l’influenza psicosomatica del soggetto stesso”. (E. Laszlo).



In attesa che Teresa riesca a procurarsi da sola, amorevolmente, immagini rassicuranti, lo faccio io a distanza usando le tecniche della medicina telesomatica.







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