L'ABBRACCIO CHE LIBERA

Con questo blog desidero risvegliare la consapevolezza sul potere dell'abbraccio come modalità di difesa nei confronti di se stessi e degli altri. Comprendere come abbracciare teneramente ogni nostra e altrui debolezza, paura, dolore, ogni lato oscuro che vorremmo non avere, ogni evento e situazione difficile, ogni nostro pensiero ed emozione, ci permetterà di realizzare la magia di quella morbidezza necessaria per fluire liberi con la Vita, quella morbidezza indispensabile per riuscire ad entrare in quell'eterno presente che è la porta del Regno dei Cieli.

Carlotta Brucco





29. CURARE LE FORME PENSIERO 
I pensieri, le emozioni, le sensazioni che abbiamo, creano la nostra realtà.
Da quando nasciamo, e ancor prima, veniamo influenzati dall'esperienza che gli altri hanno del mondo. Si formano in noi veri e propri messaggi ipnotici che come un disco rotto si ripetono continuamente e quasi sempre in modo inconscio.
Per esempio, se da bambini la mamma, in un'occasione particolare, ci avesse detto o fatto intendere "Tu non sei capace" o "Tu non vali" o "Si un peso per me", queste parole avrebbero potuto formare un'immagine di noi corrispondente alla quale avremmo creduto per sempre.
Vi sono in noi pensieri profondi di questo tipo che impediscono la pienezza della nostra vita; come una musica che si ripete diventano il sottofondo del nostro essere e influenzano ogni nostra attività e relazione.

Molto utile è cercare queste "forme ipnotiche" che ci imprigionano, per liberarcene.
Vi sono diversi modi per compiere questa operazione alchemica, e ora ne vedremo uno.

Dopo esservi rilassati per qualche respiro, ripetete a voi stessi che avete deciso di "vedere" con sincerità le forme pensiero che vi influenzano negativamente, per esempio nei rapporti di coppia.
Richiamate al cuore la sensazione del vostro rapporto affettivo. Sia che abbiate una relazione o meno, ascoltate nel vostro corpo che sensazione vi da l'immaginare voi e il vostro partner (anche ipotetico) insieme. Assaporate questo sentire qualunque esso sia, senza giudizio o interpretazione alcuna.

Ora immaginate uno specchio di fronte a voi e ordinate a questo sentire di proiettare lì la sua forma pensiero.
Osservate come piano piano si stia formando l'immagine personificata della vostra sensazione.
Un mostro? Un pagliaccio triste? Una belva aggressiva? Un coniglietto indifeso? Un guerriero pauroso? Un mendicante? Un angelo? Un leone?
Qualunque cosa emerga ascoltatela e osservatela ancor più profondamente. Lasciate che si riveli. Permettete che si manifesti in tutto il suo essere, soprattutto negli aspetti problematici. Datele tempo, non abbiate fretta. Scegliete di voler vedere tutte le sue debolezze, fragilità, paure. Osservate il suo sguardo. Contemplate questa immagine senza interpretare, senza giudicare, senza volere sapere. Non cercate di avere il controllo della situazione, osservate ascoltando quel simbolo nel vostro cuore morbidamente e sempre più profondamente, fino a quando sentite che si è rivelato a voi in modo sufficiente.

Ora abbandonate un attimo questa visione e chiamate con il cuore la vostra guida di luce. Che sia un angelo o l'immagine che voi avete di Dio, sentitene la presenza di fronte a voi. Vi ama e vi accetta così come siete. Sentite che vi guarda con una tenerezza infinita. Vi comprende profondamente e crede in voi, nella vostra meravigliosa natura divina. Vi abbraccia e voi vi abbandonate totalmente al suo amore fino a lasciar spazio solo a quello. Nell'abbraccio la guida di luce si assorbe completamente in voi. Ora siete Lui/Lei: luminosi, sorridenti, morbidi, aperti, senza paura, pieni di amore per ogni essere, totalmente presenti. Guardate con i Suoi occhi e sentite con il Suo cuore. Semplicemente lasciate che questo accada!

Ritornate ora al simbolo della vostra relazione affettiva che avete richiamato prima. Guardatelo con gli occhi del divino e abbracciatelo come Lui/Lei ha abbracciato voi. Accoglietelo teneramente infondendogli luce, amore. Curatelo finché avvertite il processo concluso. Sentite che si sta trasformando in un essere meraviglioso, in profonda armonia con tutto. Assaporate il fatto che sia così, gioite e ringraziate.

Ogni tanto, nei giorni successivi, richiamate alla mente l'immagine/forma guarita del vostro rapporto affettivo; benedicetela e sentitela viva.
Vedrete che qualcosa inizierà a cambiare nella vostra relazione di coppia.

Potete ripetere lo stesso esercizio in più ambiti della vostra vita. Ci vorrà allenamento e cura ma vi sentirete così sempre più liberi e purificati da quelle forme pensiero che vi creano sofferenza.

Tutte queste tecniche e altre ancora verranno spiegate e sperimentate nel corso che terrò in Umbria dall'11 al 18 agosto 2012.
Chi fosse interessato a partecipare può scrivermi a carlottabrucco@gmail.com o info@carlottabrucco.org.



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28. L'UNIONE SESSUALE SACRA 
Molte persone mi chiedono spesso come usare il sesso nella pratica spirituale.
L'unione di due corpi muove energie particolari perché si forma una polarità maschile/femminile che, come un circuito, attiva delle grandi potenzialità. Ovviamente più se ne diventa consapevoli meglio si può utilizzare l'intero processo.
Non mi metterò ora a fare un trattato tantrico, ma darò alcune indicazioni per iniziare a vivere l'incontro sessuale non come un semplice atto animale, ma come un mezzo utile alla pratica verso la libertà.

La polarità maschile/femminile che si attiva nell'unione sessuale può liberare quella bellissima e potente energia che si trova alla base della spina dorsale e che, se fatta salire fino alla cima del capo, porta il risveglio dei centri energetici assopiti.
Non solo; è possibile entrare in stati di coscienza espansi che portano oltre alla piccola percezione del proprio ego, e possono manifestarsi grandi intuizioni di consapevolezza che aprono porte sulla libertà del Sé.

Solitamente l'incontro con l'altro avviene esclusivamente a livello del primo chakra e non ci si sposta da lì. È più che altro uno scarico di tensione, uno sfogo che fa sentire il corpo al massimo un po' più rilassato. Quante persone, soprattutto donne, mi parlano di quella triste sensazione che rimane "dopo"! A qualcuno comunque può continuare ad andare bene così, ma altri sicuramente sentiranno il bisogno di conoscere e utilizzare tutte le potenzialità dell'unione maschile/femminile.
Ovviamente è anche importante con chi ci si incontra poiché lo stato di coscienza del compagno/a viene unito al nostro e ne è estremamente influenzato.

L'atteggiamento interiore dovrebbe essere quello dell'apertura totale del cuore nei confronti dell'altro. Non si può incontrare il partner se si hanno resistenze, rancori o chiusure di qualche tipo; l'energia sacra così non scorre. È necessario essere disposti ad aprirsi totalmente in un abbraccio profondo nel quale abbandonarsi fino in fondo, mantenendo quel tenero sguardo assolutamente non giudicante, che permette di svegliare sempre più la consapevolezza di Sé.

Anche tutti i tabù sociali sul sesso e un'educazione particolarmente rigida su tal punto, inibiscono quel lasciarsi andare necessario al libero scorrere delle energie. Le persone mi raccontano spesso quanto il far l'amore sia per esse il contrario stesso dell'apertura, rendendolo più un gioco di potere e di attaccamento che un'unione vera. Questo accade a causa dei conflitti irrisolti e delle dinamiche negative con l'altro.
Il proprio compagno/a diventa spesso la persona con la quale ci si chiude di più perché è proprio quella dalla quale ci si sente più feriti.

Chi comprende che il miglior modo per difendersi è invece proprio l'apertura del cuore, riesce pian piano ad avere veramente quella cura del rapporto che permette di risolvere i problemi.
La paura dell'aprire totalmente il proprio cuore all'altro è una delle cause principali della grande sofferenza generata nelle relazioni affettive. È necessario capire che un cuore amorevole e aperto è un cuore sempre vittorioso, anche di fronte al dolore del tradimento, anche in caso l'altro si riveli non corrispondere alle proprie aspettative.
È il cuore aperto che rende appagati e permette di fluire con la vita; nessun partner sarà mai in grado di renderci liberi e felici. L'errore più grande è infatti quello di credere che il proprio compagno/a possa sostituirsi a Dio e saziare ogni nostro bisogno d'amore. Se il nostro cuore è chiuso, non scorrerà in noi né l'amore né la felicità, nemmeno se il nostro partner fosse Gesù Cristo!

Per entrare nella sacralità del sesso occorre, innanzi tutto, essere disposti ad aprirsi totalmente all'altro, a tutti i livelli, senza inibizioni e senza paura di doversi difendere con la chiusura del cuore.
Cercando di essere sempre più naturali e spontanei, quindi si può permettere all'apertura del cuore di chiamare il sacro fuoco che richiede poi tutto il nostro ascolto e tutta la nostra accoglienza per riuscire a procedere nel suo percorso.

Il secondo passo è riconoscere il divino che c'è nell'altro e far l'amore proprio con il suo aspetto illuminato e risvegliato. A tal fine immaginate il corpo del vostro partner completamente di luce, come un vero Dio. Di fronte a voi avete la manifestazione della piena potenzialità illuminata del vostro compagno/a e quella abbracciate abbandonandovi totalmente.
Non vi devono interessare i difetti e le mancanze dell'altro ora, altrimenti è con l'energia di questi che vi unirete. Richiamando la vera natura divina dell'altro, sarà con questa che farete l'amore e questa avrà il potere di formare quel circuito sacro che serve per innalzare le energie che altrimenti rimarrebbero a livello basso.
Naturalmente anche voi dovete immaginarvi e sentirvi luminosi e risvegliati nel vostro aspetto divino!

Per realizzare l'unione sacra è necessario che non abbiate paura di fondervi con l'altro fino a sparire. È una resa dell'ego al divino di entrambi che è di fatto Uno: una sola Presenza d'Amore.
Devono venir coinvolti in seguito tutti i punti energetici, proprio partendo da quello sessuale, quindi il fuoco sacro dev'essere liberato - grazie al corretto atteggiamento interiore - da quel punto, per poi salire lungo gli altri chakra.

Vi sono ovviamente delle tecniche che aiutano a realizzare questo risveglio dell'energia, ma affinché siano efficaci occorre allenarsi prima a sviluppare gli atteggiamenti interiori sopra descritti.
La tecnica, senza lo stato di coscienza appropriato, può anche essere pericolosa e creare scompensi anziché aiutare. Ecco perché è così importante dedicare un lungo periodo di tempo a sviluppare e allenare insieme al partner l'apertura del cuore senza paura, l'abbandono presente e totale a livelli sempre più profondi, il riconoscimento del proprio aspetto divino e di quello dell'altro, la resa totale a quella divina Tenera Presenza che chiama gli amanti a Sé, proprio perché sono stati capaci di aprire gli stretti e miseri confini dell'Io fino a divenire Uno.






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27. RISORGERE 
Ognuno di noi ha sempre la possibilità di rinascere. Non esiste situazione che non lo permetta perché la nostra natura è libertà dalla sofferenza.
Gesù ci insegna molto bene questa cosa.
Lui era perseguitato fin dalla nascita; è stato denigrato, torturato e ucciso. Avrebbe potuto salvarsi, avrebbe potuto chiederlo al Padre nostro e non patire tutto quel dolore. Eppure l'ha accettato per amore, per rispettare il senso della sua vita. Voleva insegnarci qualcosa, voleva donarci qualcosa di molto importante. A Lui interessava fare la Volontà del Padre, non la sua, perché era ben consapevole che la Volontà del Padre rende felici, la nostra no. Sul Monte degli Ulivi, poco prima di morire, diceva: "Abba mio, allontana da me questo calice amaro. Così sia fatta la Tua Volontà, non la mia".

A Gennaio, mentre stavo visitando il giardino dei Getsemani a Gerusalemme, nel quale Gesù pronunciò questa frase, sentii forte che il calice amaro è proprio la nostra volontà, quella del nostro piccolo ego che tenta invano di essere felice nel modo sbagliato.
Il Cristo chiedeva al Padre di allontanare la tentazione della sua piccola volontà per rendere gloria invece alla grande Volontà, che è il Flusso nel quale possiamo trovare la nostra natura di pace, ed è il sentiero che permette al senso della nostra vita di realizzarsi. Questo Flusso ci porta con Sé nel momento in cui scegliamo di aprire il nostro cuore senza chiuderlo più, anche a costo di morire.
Arrendersi al tenero abbraccio di tutto ciò che c'è, ascoltando quella Voce d'amore in ogni essere e cosa, ci permette di fluire con la Sua Volontà, che per noi significa sempre libertà.

Noi pensiamo di sapere cosa sia meglio o peggio per noi, ma non è così. Invece quel flusso d'amore, che è la sostanza di ogni essere e cosa, ci vuole felici e sa come farci fiorire, ma noi non gli lasciamo spazio, non dedichiamo sufficiente tempo al suo ascolto, così non capiamo come agire, come muoverci nella vita, oppure diamo retta al pensiero generato dall'ego sperando di risolvere i nostri problemi.

Gli ingredienti per danzare con il bellissimo Flusso della vita sono: cuore sempre aperto, tenero ascolto e silenzio per contemplare il nostro momento presente, qualunque esso sia. Aspettare con umiltà finché la Volontà della Presenza d'Amore si manifesti con un'intuizione. Agire con coraggio.

La Sua Volontà è il sentiero che ci renderà liberi, anche se a volte è una via difficile e dolorosa, ma che sempre porta una meravigliosa rinascita. Qualunque sia la situazione in cui ci troviamo, anche la più difficile, possiamo ricreare una vita nuova, se lasciamo spazio al Suo Volere e facciamo tacere il nostro. Gesù ci offre l'esempio di come sia possibile essere liberi e felici rinascendo anche dal dolore più atroce, semplicemente mettendo con apertura, amore, presenza e umiltà tutto nelle Sue mani.

Buona Pasqua miei cari amici!
Che possiate risorgere ogni volta che lo desiderate.

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26. I SOGNI DI CHIAREZZA - ESERCIZIO 
Quando andate a letto la sera sedetevi per qualche minuto in posizione comoda oppure se riuscite a non addormentarvi subito potete anche sdraiarvi.
Ascoltate il respiro cercando di farlo fluire come un'onda in tutto il corpo, e lasciate che rilassi ogni vostra tensione semplicemente accogliendolo in ogni parte di voi. Assaporatelo con tenerezza, percependolo come un tocco gentile che apre il vostro cuore. Sentite respirare il vostro Centro che sceglie di difendersi da ogni problema con un'apertura sempre più grande. Lasciatelo brillare come un sole.

Chiamate ora con la massima umiltà e grazia la vostra guida di luce che avvertirete proprio vicino a voi. Può essere Gesú, Buddha, Tara, la Madonna, Shiva, Shakti, un angelo o qualunque presenza d'amore accolga la vostra richiesta. Sentite questo essere meraviglioso che si avvicina e vi abbraccia inondandovi di amore. Lasciatevi amare. Sentitevi degni di essere amati dal divino... e abbandonatevi completamente a Lui/Lei.
Chiedetegli con il cuore di istruirvi durante la notte sulla via verso la libertà o di ispirarvi un'intuizione per risolvere ciò che vi preoccupa o fategli una domanda specifica. Chiedetegli di permettervi di ricordare una volta svegli. Sentite che acconsente e che accoglie la vostra richiesta. Ringraziate ancora e ancora e promettete pazienza nell'aspettare la sua risposta, la sua grazia.

Immaginate ora alla gola una luce rossa e ripetete a lungo per tre volte il suono 'Ah'.
Mentre arriva il sonno cercate di mantenere la presenza sulla vostra guida di luce e sulla sensazione che vi sta comunicando ciò che desiderate sapere. Anche se probabilmente la risposta non raggiunge ancora la vostra coscienza sentite che l'energia di questa già sta arrivando al vostro cuore e che presto la potrete anche comprendere con la mente.
Addormentatevi con questo sapore.
Ripetete: "Appena sveglio, domattina ricorderò le istruzioni del maestro...
appena sveglio porterò la mia coscienza delicatamente sulla sensazione della risposta che desidero e attenderò che si manifesti pienamente in me. Non cercherò di afferrarla subito con il pensiero, ma permetterò che piano piano si sveli alla mia consapevolezza. Non aggredirò la risposta cercandola con attaccamento, ma la lascerò maturare gentilmente nel tempo".

La mattina appena svegli cercate come prima cosa di portare ancora la coscienza su questo ultimo proposito con cui vi siete addormentati. Ringraziate anche se la risposta non si é ancora manifestata a livello cosciente, e mantenete il cuore aperto e attento tutta la giornata pronto per riceverla in ogni momento.
Ogni sera ripetete ancora l'esercizio che dev'essere svolto con naturalezza e semplicità. Date il meglio di voi abbracciando i vostri limiti ma senza credervi. Liberatevi dall'aspettativa del risultato e godetevi ogni passo come fosse il risultato stesso.

Questo esercizio vi sarà molto utile per introdurvi alla pratica dei sogni di chiarezza. L'argomento é vasto e non è così semplice; ci vuole molto esercizio ma l'importante è iniziare!
Non giudicate, non interpretate i vostri sogni: proiettereste su di essi gli stessi schemi mentali e inconsci che li hanno generati. Ascoltate invece la sensazione che vi lasciano, qualunque essa sia, per abbracciarla, guarirla e riportarla a scorrere in quel flusso che vi farà sentire vivi. Contemporaneamente a ciò esercitatevi per chiamare i sogni di chiarezza che, sebbene anch'essi non vadano afferrati e interpretati, riconoscerete come tali per la luce che porteranno in voi.
Meravigliosamente renderete così la vostra vita una continua meditazione, giorno e notte.




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25. I SOGNI 
I sogni sono molto importanti perché possono essere usati per conoscerci più a fondo. Spesso infatti sono manifestazioni di quei nostri aspetti al confine tra conscio e inconscio che fatichiamo a riconoscere, ma che potrebbero esserci molto utili per portare luce dove non c'é.

Più che alle immagini oniriche da interpretare mi riferisco alle sensazioni che le accompagnano. Proprio queste ultime dovrebbero richiamare la nostra attenzione per addentrarci in una chiarezza sempre più grande. Con "chiarezza" mi riferisco alla consapevolezza e non al credere di avere tutto sotto controllo con la mente.
Quasi tutti i sogni sono proiezioni del nostro materiale interiore e rispecchiano le nostre paure, i nostri desideri, le nostre aspettative. Ho notato quanto spesso invece molti cerchino di dare a essi un'interpretazione romantica, come se i sogni fossero uno specchio degli altri, dell'esterno anziché di noi stessi.

E' utile cercare di cogliere la sensazione dietro le immagini o le storie che si formano nel sogno perché ci serve per essere ancora più sinceri con noi stessi e vedere più chiaramente gli aspetti che sfuggono alla nostra coscienza. Non vediamo gli altri, ma noi stessi, e questo è un tesoro prezioso, un ottimo mezzo da utilizzare. Quando si rivela, in questo modo, il sentire legato a un aspetto inconscio, non dobbiamo interpretare o giudicare ma semplicemente accogliere sorridendo qualunque cosa si manifesti, assaporandola in tutto il corpo per poi lasciarla andare.
Vedo, sento, abbraccio, sorrido e lascio andare.
Mai trattenere nulla, nemmeno i sogni belli!
Tutto dev'essere vissuto intensamente e poi lasciato scorrere. Non é necessario analizzare pensando, ma assorbire la sensazione generata dal sogno con presenza in tutto il corpo, e poi ritornare al nostro presente per non pensarci più.

Più rari sono invece i "sogni di chiarezza" dove é possibile incontrare esseri meravigliosi che ci iniziano a una consapevolezza più grande, aprendoci porte interiori sconosciute.
Fin da bambina ho incontrato molti maestri nei sogni che in talune occasioni mi hanno rivelato tecniche preziose e mi hanno introdotto a stati di coscienza inimmaginabili. E' possibile anche avere intuizioni sulla propria vita, premonizioni o magari ricordi di vite passate, ma sono veramente casi eccezionali e spesso comunque misti a proiezioni, per cui occorre cautela nell'interpretare.
Anche quando mi sono trovata a vivere nel sogno esperienze meravigliose mi è sempre stata data l'indicazione dai maestri di non dare consistenza e lasciar scorrere una volta sveglia, perché ogni volta che diamo importanza a qualcosa nasce attaccamento e questo impedisce di fluire e danzare con la vita.

Nel prossimo post spiegherò come generare l'atteggiamento corretto per richiamare i "sogni di chiarezza".


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